Report mensile

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – febbraio 2019

Situazione attuale

A fine mese un ragazzo è morto a causa di una bomba che gli è scoppiata in mano e che era stata nascosta in un pacco nel suo giardino. Si teme che l’omicidio possa essere collegato con un evento del marzo 2016, quando il fratello della vittima aveva sparato a due cugini, ferendone uno e uccidendone un altro.
Negli stessi giorni sono avvenuti un omicidio e un attentato. Un uomo è stato ucciso in macchina da un vicino di casa, sembra per una lite avvenuta poco prima al bar del villaggio. In auto c’era anche il figlio di 10 anni della vittima, che è rimasto illeso. A Korça (Albania meridionale) ignoti hanno sparato contro l’auto di un uomo, senza causare vittime fortunatamente; il figlio crede possa essere una vendetta in conseguenza di una rapina da lui compiuta nel 2008.
A metà mese un uomo ha beneficiato della libertà condizionale, dopo aver ottenuto l’estradizione dall’Italia nel 2014, dove era stato condannato all’ergastolo. Il giudice dichiara che la misura alternativa alla detenzione è stata concessa per la buona condotta e per il rapporto intessuto con i familiari della vittima. È interessante constatare come, pur non avendola esplicitamente nominata, in questo caso sia stata introdotta una forma di giustizia riparativa. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – gennaio 2019

Situazione attuale

Il 17 gennaio, a Korça (Albania meridionale), un uomo è stato ucciso a seguito di una lite scatenata da futili motivi. L’assassino, dopo la discussione, è andato a casa sua dove ha preso il fucile con cui ha sparato alla vittima.
Il 24 gennaio, un trentunenne ha ucciso l’amante di sua sorella. I giornali riportano che l’omicidio è stato perpetrato con l’intenzione di salvaguardare l’onore della famiglia.
Il fatto più grave di gennaio è accaduto a fine mese a Tirana, quando un uomo è stato assassinato per una probabile vendetta di sangue. Era stato accusato per un omicidio alcuni anni fa, ma poi scagionato per mancanza di prove. Nel 1997 e nel 2010, anche due dei suoi tre fratelli erano stati uccisi e da allora viveva auto-recluso e usciva di casa raramente. Lo stesso comportamento tiene ora il quarto fratello, l’unico rimasto in vita. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – dicembre 2018

Situazione attuale

Il 4 dicembre è stato riportato un caso di hakmarrje (vendetta) terminato col ferimento di una persona. La vittima aveva rapito, un mese prima, il cugino del suo aggressore.
A fine mese, è stata uccisa a Tirana una ragazza di 17 anni e ferito gravemente il suo fidanzato. Sembra che i moventi siano la gelosia di un altro pretendente della giovane, il quale avrebbe ricevuto precedentemente uno schiaffo dal ragazzo poi gravemente ferito.
Inoltre, questo mese, un trentanovenne è stato ucciso a Topojan, nella regione di Dibër, dal suo ex-suocero, con cui era in conflitto da quando era stato lasciato dalla moglie. Dopo un litigio, la vittima ha ferito con un coltello un amico dell’ex-suocero e minacciato di morte la famiglia di quest’ultimo, il quale – a sua detta per autodifesa – lo ha colpito alla testa con un pezzo di legno, uccidendolo.
Per evitare una vendetta di sangue da parte della famiglia della vittima, la polizia si è posizionata a guardia dell’abitazione dell’assassino. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – novembre 2018

Situazione attuale

A inizio mese, a Kumanovë (Macedonia), una rissa fra membri di due famiglie ha portato alla morte di una persona e al ferimento di altre quattro.
Il 9 novembre il sindaco del piccolo comune di Kotë, nel sud dell’Albania, è stato ucciso in seguito a una lite con un militante del partito opposto. L’assassino, subito dopo la discussione, è andato a recuperare la pistola in auto ed è poi tornato per sparare alla vittima.
Inoltre, sono avvenute alcune risse in varie zone del Paese, che sono sfociate nel ferimento di alcuni cittadini albanesi. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – settembre 2018

Situazione attuale

Purtroppo il mese di ottobre ha visto numerosi casi di violenza che hanno portato al ferimento e, in qualche caso, anche alla morte di alcune persone. Un ex-capovillaggio della zona di Burrel ha sparato ad altri uomini dopo una lite in un bar, uccidendo due operai comunali e un terzo uomo presente nel locale. La famiglia del colpevole ha dichiarato di provare grande vergogna per questo gesto e si è allontanata dal villaggio per timore di subire vendetta.

A fine mese, nella periferia di Tirana, un uomo ha provato a vendicare l’omicidio dei suoi due fratelli, avvenuto nel 2014. Secondo la polizia, il reo ha colpito il fratello dell’assassino dei suoi fratelli e ora è latitante. Questo atto di giustizia privata si è, quindi, consumato su un innocente ed è stato compiuto nonostante l’assassino fosse stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio del 2014.

Questo mese è stato poi registrato un caso, simile a quest’ultimo, che si è concluso con l’arresto di un latitante. Secondo le fonti, nel 2014 il latitante aveva provato a vendicare la morte del fratello, ucciso nel 2011 nella zona montana del Dukagjin. (altro…)