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Albania news in risposta a “Le Iene”

Dopo l’ultimo servizio televisivo di “Le iene” che riguardava un caso di “vendetta di sangue”, il sito “Albania News – La voce della diaspora albanese in Italia”, attraverso le parole di Arbër Agalliu, cerca di raccontare in modo più preciso questo fenomeno. Riportiamo anche questa opinione come ulteriore forma di pressione verso le autorità albanesi ad impegnarsi in maniera sempre più efficace in azioni atte a contrastare tale pratica. Come volontari di Operazione Colomba, insieme ad alcune associazioni locali, da anni chiediamo l’applicazione della legge n. 9389 del 4/5/2005, che prevede la creazione e il funzionamento di un Consiglio di Coordinamento per contrastare il fenomeno delle vendette di sangue. A questo proposito e al fine di proseguire l’azione costante di sensibilizzazione contro questa piaga sociale, Operazione Colomba chiede a tutti di aderire alla campagna #KundërGjakmarrjes (contro le vendette di sangue), che promuove l’uso della giustizia riparativa e di strumenti nonviolenti per favorire l’eliminazione di questa pratica.

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“Gli occhi della guerra” parla delle vendette di sangue

Le famiglie che dovrebbero compiere la vendetta, a volte non vorrebbero neanche farlo, ma c’è un obbligo sociale che le spinge a colpire. Riteniamo che queste famiglie siano doppiamente vittime del fenomeno: oltre ad aver perso un loro caro, sono viste come potenziali assassine dalla società. Cerchiamo di essere vicini a entrambe le parti in conflitto. Ogni giorno ci rechiamo dalle famiglie per portare un po’ di positività in modo da abbassare la tensione. Non è facile, si tratta di un lungo e complicato processo”.

Quando si parla delle vendette di sangue in Albania si rischia di affrontare in maniera banale un tema di difficile comprensione. E’ importante, prima di tutto, capire il contesto socio-politico albanese. All’inizio degli anni ’90, l’Albania è uscita da una dittatura feroce, durata circa cinquant’anni, che ha tentato di cancellare diverse tradizioni. Paradossalmente, questo ha reso la pratica delle vendette al giorno d’oggi ancor più difficile da sradicare.
In questi ultimi vent’anni, infatti, l’Albania ha fatto passi enormi in molti campi, ma l’eredità del regime, nonché la debolezza delle istituzioni democratiche e le lacune della giustizia statale hanno creato le condizioni per la riscoperta di valori consuetudinari che, applicati nel contesto odierno, vengono snaturati e praticati in forma degenerata. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – gennaio 2019

Situazione attuale

Il 17 gennaio, a Korça (Albania meridionale), un uomo è stato ucciso a seguito di una lite scatenata da futili motivi. L’assassino, dopo la discussione, è andato a casa sua dove ha preso il fucile con cui ha sparato alla vittima.
Il 24 gennaio, un trentunenne ha ucciso l’amante di sua sorella. I giornali riportano che l’omicidio è stato perpetrato con l’intenzione di salvaguardare l’onore della famiglia.
Il fatto più grave di gennaio è accaduto a fine mese a Tirana, quando un uomo è stato assassinato per una probabile vendetta di sangue. Era stato accusato per un omicidio alcuni anni fa, ma poi scagionato per mancanza di prove. Nel 1997 e nel 2010, anche due dei suoi tre fratelli erano stati uccisi e da allora viveva auto-recluso e usciva di casa raramente. Lo stesso comportamento tiene ora il quarto fratello, l’unico rimasto in vita. (altro…)

Le vendette di sangue sulla tv italiana

Nei giorni scorsi si è parlato delle vendette di sangue anche in Italia. Operazione Colomba non desidera entrare nel merito del contenuto specifico del servizio trasmesso dalla trasmissione “Le Iene”; vuole però cogliere l’occasione per fare appello alle Istituzioni e alla società civile albanesi affinché venga affrontata in modo urgente questa piaga sociale.
Da anni i volontari di Operazione Colomba e alcune Associazioni locali chiedono l’applicazione della legge n. 9389 del 4/5/2005 che prevede la creazione e il funzionamento del Consiglio di Coordinamento per la lotta contro le “vendette di sangue”. A questo proposito e per proseguire l’azione costante di sensibilizzazione contro questo fenomeno, Operazione Colomba chiede a tutti di aderire alla campagna #KundërGjakmarrjes (contro le vendette di sangue), che promuove l’uso della giustizia riparativa e di strumenti nonviolenti per contrastare questa pratica.

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – dicembre 2018

Situazione attuale

Il 4 dicembre è stato riportato un caso di hakmarrje (vendetta) terminato col ferimento di una persona. La vittima aveva rapito, un mese prima, il cugino del suo aggressore.
A fine mese, è stata uccisa a Tirana una ragazza di 17 anni e ferito gravemente il suo fidanzato. Sembra che i moventi siano la gelosia di un altro pretendente della giovane, il quale avrebbe ricevuto precedentemente uno schiaffo dal ragazzo poi gravemente ferito.
Inoltre, questo mese, un trentanovenne è stato ucciso a Topojan, nella regione di Dibër, dal suo ex-suocero, con cui era in conflitto da quando era stato lasciato dalla moglie. Dopo un litigio, la vittima ha ferito con un coltello un amico dell’ex-suocero e minacciato di morte la famiglia di quest’ultimo, il quale – a sua detta per autodifesa – lo ha colpito alla testa con un pezzo di legno, uccidendolo.
Per evitare una vendetta di sangue da parte della famiglia della vittima, la polizia si è posizionata a guardia dell’abitazione dell’assassino. (altro…)