Report

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – marzo 2019

Situazione attuale
A metà mese i giornali riportano il protrarsi del processo che vede indagati tre giovani per l’omicidio di un ragazzo, avvenuto nel 2017. I genitori della vittima hanno dichiarato che “se non funziona la giustizia allora funzionerà il Kanun” e che non chiedono denaro perché non accettano di dare un prezzo alla vita del figlio, “non laveremo il sangue di nostro figlio con i soldi“. Purtroppo la fiducia nei confronti della giustizia statale è ancora molto bassa fra la popolazione albanese, e questo aumenta il rischio del ricorso a forme di giustizia privata.
Negli stessi giorni un ventiseienne è stato ucciso davanti alla porta di casa sua. Le indagini sono ancora in corso, ma l’omicidio, compiuto su commissione, è quasi certamente una vendetta di sangue causata da un altro omicidio per il quale la vittima era stata indagata nel 2017. Il ragazzo ucciso, persona nota e apparentemente coinvolta in ambienti malavitosi, era stato giudicato innocente.
Verso la fine del mese, un uomo ha trovato dell’esplosivo sotto la propria auto; il fratello era stato ucciso circa 10 anni fa e il tentativo di attacco è probabilmente riconducibile a una situazione di conflitto che riguarda da anni la sua famiglia. (altro…)

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – febbraio 2019

Situazione attuale

A fine mese un ragazzo è morto a causa di una bomba che gli è scoppiata in mano e che era stata nascosta in un pacco nel suo giardino. Si teme che l’omicidio possa essere collegato con un evento del marzo 2016, quando il fratello della vittima aveva sparato a due cugini, ferendone uno e uccidendone un altro.
Negli stessi giorni sono avvenuti un omicidio e un attentato. Un uomo è stato ucciso in macchina da un vicino di casa, sembra per una lite avvenuta poco prima al bar del villaggio. In auto c’era anche il figlio di 10 anni della vittima, che è rimasto illeso. A Korça (Albania meridionale) ignoti hanno sparato contro l’auto di un uomo, senza causare vittime fortunatamente; il figlio crede possa essere una vendetta in conseguenza di una rapina da lui compiuta nel 2008.
A metà mese un uomo ha beneficiato della libertà condizionale, dopo aver ottenuto l’estradizione dall’Italia nel 2014, dove era stato condannato all’ergastolo. Il giudice dichiara che la misura alternativa alla detenzione è stata concessa per la buona condotta e per il rapporto intessuto con i familiari della vittima. È interessante constatare come, pur non avendola esplicitamente nominata, in questo caso sia stata introdotta una forma di giustizia riparativa. (altro…)

La vendetta di sangue nel 2018 – cifre tratte dalla stampa

Operazione Colomba svolge un’attività di monitoraggio dei dati relativi al fenomeno della vendetta di sangue in Albania, attraverso la lettura e l’analisi degli articoli pubblicati quotidianamente sulla stampa. Ogni giorno i volontari leggono 3 giornali della stampa nazionale albanese e cercano di monitorare anche la stampa estera, cercando elementi che possano ricondurre casi di cronaca al fenomeno della vendetta di sangue, qualora non sia già esplicitato. I casi individuati vengono poi catalogati in un database, secondo una suddivisione tra casi di hakmarrje (vendetta) e gjakmarrje (vendetta di sangue).
I dati raccolti nel 2018 evidenziano un andamento costante del ricorso all’uso della violenza per ricomporre controversie di varia origine, con una media di 11 casi al mese di vendetta, su tutto il territorio nazionale. I 5 casi riconducibili alla vendetta di sangue fanno seguito a vendette consumate in precedenza, secondo il meccanismo della ritorsione tipica della giustizia privata.
Il caso avvenuto in Spagna evidenzia il fenomeno della cosiddetta esportazione della vendetta di sangue, un fenomeno che segue le vittime nei loro spostamenti all’estero.
Per ulteriori approfondimenti sulla classificazione e sulla distribuzione geografica e numerica del fenomeno, si rimanda al Report triennale “Documento di descrizione del fenomeno ‘Hakmarrja’ e ‘Gjakmarrja’ per la sensibilizzazione delle Istituzioni albanesi e internazionali – III edizione”pag 21.

Sulla base dei dati raccolti nel corso del 2018, Operazione Colomba in Albania ha elaborato il seguente grafico che riporta il numero di casi di hakmarrje e gjakmarrje nell’ultimo anno. Il numero totale dei casi è 137, di cui 5 perpetrati per gjakmarrje e 132 per hakmarrje. (altro…)