SIRIA-LIBANO / Settembre 2026

Situazione attuale e Attività volontari/e

“Ciao, dove siete? In Siria, in Libano, in Italia? Sapete dove sono ora io con mio marito e i miei figli? Sono tornata al villaggio, in Siria. Quello che avete visitato”.
B. ci fa sapere che è tornata e continua dicendo: “Siamo venuti qualche giorno per registrare i nostri figli all’anagrafe, poi torneremo in Libano. Mio marito lavora lì e piccoli cominciano la scuola”.
B. aveva attraversato il confine dalla Siria al Libano a piedi sulle montagne con M., la primogenita che ora ha 15 anni, ancora in fasce e non aveva fatto in tempo a registrarla perché la guerra già infuriava.


Le altre due figlie e il figlio sono nati in Libano durante questi anni.
Queste bambine finalmente potranno avere dei regolari documenti per potersi iscrivere a scuola in Libano.
Uno spaccato significativo di cosa significhi “il ritorno”, che non è per tutti uguale; per alcuni non è ancora la soluzione alla condizione di rifugiato in un Paese confinante.
Grazie all’affetto e al tempo vissuto insieme si riesce comunque a rimanere in contatto con le persone che ci dimostrano quanto il nuovo corso della Siria non riservi ancora a tutti le stesse possibilità.