Situazione attuale
Siria
Ad ottobre la Siria ha dovuto affrontare l’ennesima intensificazione del conflitto. Le regioni nord-occidentali hanno subito un'escalation delle ostilità a partire dalla metà del mese, che ha causato vittime, sfollamenti e danni diffusi. Almeno 12 civili sono stati uccisi e oltre 40 feriti in una serie di attacchi dell’aviazione siriana che hanno costretto circa 2mila famiglie a fuggire dalle proprie case.
Il conflitto in corso tra Libano e Israele incrementa ulteriormente le difficoltà che il Paese si ritrova a dover affrontare, soprattutto per le migliaia di rifugiati siriani e sfollati libanesi che stanno scappando nelle aree a nord-ovest della Siria. Specie per i rifugiati siriani, tornare nel proprio Paese d’origine è una scelta pericolosa, che aumenta la possibilità di essere catturati dall’esercito per scomparire in una cella, spesso sottoposti a torture.
Inoltre, lo Stato ebraico non risparmia neanche la Siria da razzi e missili, con l’intento di colpire siti militari collegati ad operazioni iraniane ed esponenti del partito di Hezbollah, destabilizzando ulteriormente la regione e sollevando importanti problemi di sicurezza. L'8 ottobre, un attacco israeliano ha colpito un edificio residenziale nel quartiere Mazzeh Al Qadimeh di Damasco, che secondo quanto riferito è frequentato da personale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran e di Hezbollah. L'attacco ha provocato diverse vittime, tra cui civili, e ha scatenato l'acuirsi delle tensioni regionali.
Altri attacchi hanno preso di mira aree vicine al confine tra Siria e Libano, compreso il valico di Al-Qaa Jousieh, con l'obiettivo di interrompere i trasferimenti di armi dalla Siria alle forze Hezbollah in Libano. Queste azioni fanno parte di una più ampia strategia israeliana volta a limitare l'influenza di Hezbollah e dell'Iran nella regione, intensificata dai conflitti in corso che coinvolgono Israele e altri attori a Gaza e in Libano.
Libano
Ottobre 2024 ha segnato il momento di scontri più intenso tra Israele e Hezbollah dalla guerra del Libano del 2006. Dopo una serie di attacchi aerei che hanno ucciso il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah (alla fine di settembre), il 1° ottobre Israele ha iniziato un’invasione militare di terra nel Libano meridionale. L'obiettivo dichiarato era quello di creare un “perimetro di sicurezza” e interrompere le capacità di Hezbollah di lanciare razzi, sempre più numerosi, verso le città nel nord dello Stato ebraico. Le forze israeliane si sono concentrate soprattutto sullo smantellamento delle infrastrutture militari di Hezbollah, il quale ha risposto con attacchi missilistici, diretti anche in aree più profonde di Israele, come la base aerea di Ramat David.
Entrambi i Paesi si ritrovano ora intenti a gestire le conseguenze del conflitto. In Libano, oltre 1,2 milioni di persone sono state sfollate, molte costrette a cercare rifugio in aree sovraffollate intorno a Beirut. Il numero delle vittime è elevato: i funzionari sanitari libanesi hanno riferito di oltre 2.000 morti dall'inizio delle ostilità. Da parte israeliana, decine di civili e soldati sono stati uccisi o feriti e anche i residenti del nord di Israele hanno dovuto affrontare lo sfollamento. Gli Stati Uniti hanno fornito supporto diplomatico e logistico a Israele, esortando alla moderazione per evitare un conflitto regionale più ampio, soprattutto alla luce delle preoccupazioni sul coinvolgimento dell'Iran. L'Iran ha storicamente sostenuto Hezbollah e si teme che una continua escalation possa portare a una più ampia instabilità in tutto il Medio Oriente.
Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie
Al momento la presenza nel campo di Tel Abbas è ancora ferma, ma i volontari e le volontarie che si occupano del progetto continuano a rimanere in contatto con le persone in Libano. In particolare, vengono costantemente portati avanti accertamenti e comunicazioni con attivisti e membri di ONG, per tenere aperta la possibilità di un rientro.
Insieme agli amici dell’Associazione Shining In Peace, attiva in Libano dal 2011, abbiamo deciso di aprire una Campagna di raccolta fondi per sostenere, in questo difficile momento, il loro lavoro di distribuzione di pasti caldi agli sfollati. Per chi volesse donare, trova QUI la pagina dedicata alla Campagna!
La Proposta di Pace per la Siria
Continua l’impegno dei volontari e delle volontarie del progetto Libano per quanto riguarda la Proposta di Pace dei Profughi Siriani.
Per maggiori info: Sito sulla Proposta di Pace.




