Giugno 2024

Situazione attuale

Siria

A fine giugno almeno tre persone sono state uccise e altre 11 ferite in un attacco in Siria attribuito a Israele, vicino la città di Sayyidah Zaynab, a sud della capitale Damasco. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani, ripreso dai media israeliani. L’attacco, secondo la stessa fonte, avrebbe colpito il centro servizi di una fondazione affiliata a gruppi filo-iraniani, tra cui gli Hezbollah libanesi.
Per quanto riguarda lo scenario internazionale, in Germania sono state arrestate cinque persone sospettate di aver commesso crimini contro l'umanità in Siria. I presunti crimini di guerra sono stati commessi tra il 2012 e il 2014 nei primi anni della guerra civile siriana, da parte di quattro militari e un membro dei servizi segreti del regime di Bashar Al-Assad. Gli arresti sono stati effettuati grazie alle leggi sulla giurisdizione universale che vigono in Germania, che consentono ai magistrati tedeschi di perseguire i crimini contro l'umanità commessi ovunque nel mondo.

Libano

Continuano i colloqui tra Hezbollah e il mediatore statunitense in merito alla situazione nel sud del Libano, dove perdura la “sorveglianza” israeliana con raid aerei sul territorio libanese e dove si sono verificati omicidi di presunti (secondo Israele) membri del partito di Dio.
Anche il Presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto recentemente invitando il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad evitare di provocare un’escalation del conflitto tra Israele e i militanti di Hezbollah in Libano. La tensione crescente è evidente: la Francia ha sottolineato l’urgente necessità di evitare il peggioramento della situazione poiché avrebbe un impatto negativo sia sul Libano che su Israele. Le famiglie siriane che vivono nella valle della Bekaa e nel sud del Libano raccontano che la presenza aerea militare israeliana è motivo di grande paura per gli abitanti della zona e c’è grande preoccupazione, tanto che nella regione sono state chiuse 35 scuole: per 6000 bambini è sospeso il Diritto allo studio. Nel mese di giugno inoltre la campagna cosiddetta “di sicurezza” portata avanti dall’Ufficio di Sicurezza Generale e dalla Sicurezza di Stato libanese si è accanita verso negozi e attività commerciali gestite da siriani: le notizie ufficiali riportano di diverse attività chiuse e di almeno 6 persone siriane arrestate, ma sono in continuo aumento.

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie

Durante il mese di giugno si sono tenuti 4 giorni di festa per l'Eid al Adha, la festa del sacrificio, la più importante dopo il Ramadan. L'aria che si respira non è di leggerezza, non è possibile festeggiare con tutte le difficoltà del momento. Molte persone del campo hanno rinunciato a raggiungere i familiari lontani, con cui avrebbero voluto condividere questi giorni, per paura di essere fermati ai check-point lungo la strada. Nonostante ciò, i genitori fanno di tutto per trasmettere ai bambini quello che per loro era lo spirito della festa, creando momenti di condivisione e gioia, cercando di accontentarli nelle richieste di doni e vestiti nuovi.
In alcuni campi profughi siriani continuano a verificarsi raid da parte dei militari che mantengono le persone in un costante stato di tensione e paura. Persistono anche le deportazioni verso la Siria e capita che le persone, preoccupate, vengano nella tenda dei volontari per raccontare che subiscono delle minacce. Anche agenzie e organizzazioni specializzate in protection difficilmente riescono a far fronte a queste situazioni poiché nei confronti dei rifugiati siriani sono completamente venuti meno i meccanismi di protezione.
A ciò si aggiunge lo sfruttamento lavorativo, in particolare nei campi in cui lavorano anche le donne, con le temperature elevate tipiche di questa stagione. Ciò fa sì che i genitori lascino i bambini da soli.
Tutto questo toglie il respiro ai siriani, a prescindere dalle loro condizioni materiali. I volontari hanno però avuto modo di vedere come persone che si trovano in condizioni di vulnerabilità e precarietà, abbiano costruito e continuino a costruire una rete di solidarietà tra attivisti e giovani che porta, nel suo piccolo, a nuove modalità di auto-mutuo-difesa.

La Proposta di Pace per la Siria

Continua l’impegno dei volontari e delle volontarie del progetto Libano per quanto riguarda la Proposta di Pace dei Profughi Siriani.
Per maggiori info: Sito sulla Proposta di Pace.