Cosa sei andata a fare in Libano?
Non lo so come si spiega.
Dormivo in tenda. Bevevo litri di tè. Parlavo con le persone, o meglio, ascoltavo e cercavo di capire.
Sei andata a fare l'ostetrica? No. Sono andata in un posto in cui di ostetriche c'è bisogno, eccome.
Un posto dove le donne della mia età hanno già tanti bambini e sono le mamme più forti che ho conosciuto, che rincorrono e ripuliscono e cucinano e sgridano e allattano i loro bambini, in un posto dove non vorrebbero crescere i loro figli, dove non si dovrebbero crescere dei figli.
Mamme che devono cercare da sole tutti i mesi il sangue per le trasfusioni del loro bambino malato. Mamme che aspettano di partorire per poter uscire dalla tenda e spezzare il lutto per la morte del marito.
Mamme che hanno visto partire il marito per un viaggio pericoloso, e che adesso ascoltano i bambini chiedere tutte le sere “Quando andiamo da papà?” e aspettano.
Mamme toste, mamme stanche, mamme che vedono i propri figli giocare a “portare i feriti in barella in ospedale”.
Mi sono seduta nella loro tenda, ho bevuto l'infuso che mi hanno preparato perché avevo mal di pancia, ho cercato di scavare le zucchine come mi mostravano loro ma senza riuscirci tanto bene e mi sono fatta prendere in giro.
Mamme che lottano tutti i giorni per ricordarsi chi sono. Donne e non solo profughe. E ho cercato di ricordarglielo anch'io, e ho imparato che è facile, facilissimo: se vuoi vedere un profugo crei un profugo, se vuoi vedere una persona salvi una persona.
Sei andata per imparare l'arabo? No. Però l'ho parlato, o almeno ci ho provato.
E mi sono riempita le orecchie di Inshalla.
Inshalla finisce la guerra e torniamo in Siria.
Inshalla ti sposerai anche tu.
Inshalla oggi mi pagheranno al lavoro.
Inshalla ci rivedremo e ti mostrerò dov'era la mia casa prima delle bombe.
E mi sono riempita il cuore di tutti i loro Inshalla finché non sono diventati i miei Inshalla.
Non lo so come si spiega.
Quando ero lì mi sembrava così ovvio e adesso qui non riesco a trovare le parole giuste.
Cosa vai a fare quando vedi un tuo amico? Niente. Si sta insieme.
Perché è più bello stare insieme che stare da soli.
È più bello condividere gli Inshalla.
È facile.
È facile e delle volte è tutto.
L'ho imparato e non voglio dimenticarlo mai. Inshalla.
M.





