Libano![]()
Mentre giungono notizie dell'ennesimo massacro in Siria, nel campo palestinese di Yarmuk, dove milizie palestinesi affrontano l'avanzata dell'IS, e migliaia di persone, famiglie, bambini, muoiono intrappolate di guerra e di stenti; mentre a pochi chilometri da qui, oltreconfine, vediamo partire i missili Scud (probabilmente verso Idlib, che gruppi ribelli hanno strappato al regime) e ci chiediamo chi morirà fra qualche minuto; mentre avvengono queste cose... la vita dei profughi va avanti fra le difficoltà quotidiane.
Si lotta per trovare i soldi, perché il lavoro non c'è.
R., il nostro vicino di tenda, deve pagare le medicine per i suoi bambini, uno di sei mesi e uno di quattro anni. Ha dovuto vendere delle coperte.
Pochi giorni fa ha visto il più grande avere il secondo attacco epilettico per febbre alta. Quando sta male lo porta dal dottore in moto. Ma R. non può andare in giro a cercare lavoro, perché come la maggior parte dei siriani non è in regola.
E se non è in regola ai posti di blocco lo possono arrestare. Ma non può neanche regolazzarsi perché non ha i 200 dollari per rinnovare per altri 6 mesi il permesso di soggiorno (nel quale comunque deve promettere con un atto notarile di non lavorare).
Il permesso di lavoro invece sono 900 dollari circa. Ma la paga giornaliera da bracciante o muratore, quando viene data, varia circa fra gli 8 e i 15 dollari. R. entro dieci giorni, insieme ad altre 10 famiglie che vivono con lui, deve trovare 3000 dollari per pagare l'affitto annuale della terra su cui sta la sua tenda.
C'è chi dice “non ce la faccio più, se sto qui soffoco. Non sopporto la mancanza di prospettive e il disprezzo dei libanesi. Piuttosto forse è meglio morire in un viaggio in mare pur di avere una speranza”.
Ma in questa lotta le persone con cui viviamo sono ancora capaci di voler bene, di impegnarsi a crescere i figli, di accogliere il diverso e lo straniero, di condividere il poco che hanno, di fare gesti di generosità e solidarietà, prestando o pagando per chi sta peggio di loro.
Martedì ritorno a casa.
Speriamo che io abbia imparato qualcosa...
Buonanotte, ultima da Telabbas
Corrado





