Ieri sera è morto Mohammed un bambino di 7 anni che vive nel nostro campo. Un bimbo con cui abbiamo giocato e scherzato negli ultimi mesi. È morto fulminato perché ha toccato dell'acqua a contatto con un filo elettrico. È morto perché vive in condizioni precarie. È morto perché non ha una casa. Perché suo padre non ha i soldi per una sistemazione migliore. Perché la sua famiglia ha perso tutto in Siria e qui cerca di sopravvivere come può.
Siamo vicini alla sua famiglia, alla sua mamma, ai genitori e ai fratelli. Siamo vicini anche a tutti gli altri bambini che ogni giorno vivono in queste condizioni desiderando una vita migliore.
Il carcerato al passero in gabbia:
Io ho rubato e ucciso ed è giusto che sia in cella.
Ma tu, perché sei finito dentro?
Volavo, cinguetta il passero.
Shams-i Tabriz






