La temperatura è cocente, ma il luogo molto bello.
Siamo nelle valli di Al-Ouja con un pastore, il figlio e il gregge.
Il paesaggio è semi desertico, colline di terra arida, sassi, conchiglie e ciuffi di paglia dorati.
L’army fa irruzione in questa collina, perché il pastore, lì, non ci può stare.
Cinque soldati, i pastori, noi con le telecamere e due israeliani, ci spostiamo.
Filmo e osservo la scena con distacco.
Non provo rabbia o paura.
Ma seguo con lo sguardo il bambino, cercando di cogliere le sue emozioni.
Un ometto sei.
Serio, responsabile del gregge, mentre il papà discute con i soldati.
Ti guardi in giro, attento.







