Palestina
C'era il sole e un po' di vento.
A due passi dal mare.
C'era il rumore del mare contro il molo.
C'era la sabbia
e c'era un pallone.
Non c'erano scarpe,
solo piedi nudi sulla sabbia.
C'era il mare, appunto.
...
Il confronto
Palestina/Israele
Quando ci si trova in luoghi diversi dal proprio contesto d'origine, correttezza, soprattutto nei confronti di se stessi, vuole che ci si ponga senza pregiudizi, per quanto possibile, pronti ad assaporare, assorbire ciò che la nuova realtà sa offrirci.
La terza parte
Palestina/Israele
Essere terza parte e agire come tale, va molto più nel pratico e nel quotidiano qui, rispetto alla nostra storia e ai principi di nonviolenza che ci guidano.
Questi sono solo i punti di partenza da cui si sviluppa la realtà complessa della nostra vita qui, e questo tentare di essere terza parte.
Prima difficoltà scaturisce dal nostro intenso vivere con una parte.
Sospiri degli alberi
Palestina/Israele
Mi aspettava e appena mi ha vista e sentita arrivare mi ha dato il suo benvenuto...
Gli alberi parlano qui, in realtà probabilmente parlano ovunque ma io per la prima volta li sento, per la prima volta mi fermo ad ascoltarli, non sempre comprendo ciò che vogliono dire, ma lascio che mi entrino dentro... non mi ero mai resa conto prima di che suono magnifico emettano...anche quelli più inquietanti, sopra ai quali non splende mai il sole per colpa di chi gli infesta il cuore, anche quelli hanno una voce magica...
Ogni conversazione
Palestina/Israele
...poiché ogni conversazione è una palestra d'amore.
E' ciò che penso rispetto al relazionarsi a parole con i soldati dell'esercito israeliano.
Quando arriviamo qui come volontari non conosciamo né l'arabo, né i membri di questa comunità, né i loro usi e costumi. Cominciamo in punta di piedi, con delicatezza ad intessere relazioni, attenti a non esagerare ma allo stesso tempo disposti ad aprirci come speriamo loro facciano presto con noi.







