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Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – aprile 2019

Situazione attuale
Anche nel mese di aprile abbiamo registrato alcuni casi di ferimenti riconducibili alla vendetta di sangue.
A metà mese un capo villaggio è stato ferito a causa di un precedente conflitto legato alla proprietà. La dinamica dell’evento conferma la degenerazione della pratica del Kanun. Infatti l’uomo è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco mentre era sul balcone di casa, nonostante l’abitazione domestica sia un luogo tradizionalmente sacro, dove non è possibile compiere vendetta.
Inoltre, è stato ferito un uomo che in passato aveva avuto diverbi per questioni di proprietà. La moglie ha dichiarato di avere molta paura e di sentirsi in pericolo di vita poiché in precedenza la famiglia aveva subito minacce e attacchi. (altro…)

#KundërGjakmarrjes: Manifestazione contro le vendette di sangue a Scutari

Il 22 marzo 2019 i volontari di Operazione Colomba hanno realizzato una manifestazione nel centro pedonale di Scutari, per continuare a promuovere la Campagna di sensibilizzazione “Kundёr Gjakmarrjes“, lanciata il 10 dicembre scorso.
I volontari hanno coinvolto i passanti spiegando l’obiettivo dell’iniziativa e chiedendo loro una foto con l’adesivo contenente il logo della campagna.
Per attirare le persone, era stata allestita una postazione con una cornice che ricalcava quella dei social network. A coronare l’evento sono stati distribuiti palloncini colorati con il simbolo della campagna, che hanno attirato anche molti bambini.
Alcuni passanti si sono fermati per condividere con i volontari la loro storia personale di vendetta.
Speriamo che anche questa attività possa contribuire allo sviluppo di una pressione sociale che sostenga scelte di perdono e riconciliazione.

Operazione Colomba – report mensile delle attività in Albania – marzo 2019

Situazione attuale
A metà mese i giornali riportano il protrarsi del processo che vede indagati tre giovani per l’omicidio di un ragazzo, avvenuto nel 2017. I genitori della vittima hanno dichiarato che “se non funziona la giustizia allora funzionerà il Kanun” e che non chiedono denaro perché non accettano di dare un prezzo alla vita del figlio, “non laveremo il sangue di nostro figlio con i soldi“. Purtroppo la fiducia nei confronti della giustizia statale è ancora molto bassa fra la popolazione albanese, e questo aumenta il rischio del ricorso a forme di giustizia privata.
Negli stessi giorni un ventiseienne è stato ucciso davanti alla porta di casa sua. Le indagini sono ancora in corso, ma l’omicidio, compiuto su commissione, è quasi certamente una vendetta di sangue causata da un altro omicidio per il quale la vittima era stata indagata nel 2017. Il ragazzo ucciso, persona nota e apparentemente coinvolta in ambienti malavitosi, era stato giudicato innocente.
Verso la fine del mese, un uomo ha trovato dell’esplosivo sotto la propria auto; il fratello era stato ucciso circa 10 anni fa e il tentativo di attacco è probabilmente riconducibile a una situazione di conflitto che riguarda da anni la sua famiglia. (altro…)