Situazione attuale
Nel mese di maggio, oltre ad alcuni omicidi legati a futili motivi o a possibili conflitti di proprietà, è accaduto un grave caso che riguarda il livello di discriminazione delle minoranze etniche nel Paese e il basso grado di fiducia della cittadinanza nei confronti della giustizia statale. Un ragazzo di etnia rom è morto a Korça, nel Commissariato di Polizia, durante la detenzione in custodia cautelare. La polizia dichiara sia deceduto per cause naturali, mentre la famiglia della vittima accusa le forze di polizia della sua morte, a causa della sua appartenenza etnica. La famiglia ha dichiarato pubblicamente che, se non sarà fatta giustizia da parte dello Stato, ricorrerà a forme di giustizia privata.
Condivisione e lavoro e novità sui volontari
A inizio mese ci siamo recati a Tropoja per stare vicino alle famiglie in vendetta di sangue di quel luogo. Con una di esse, in particolare, stiamo svolgendo un importante lavoro di accesso alla giustizia statale, per comprendere il motivo per cui l’assassino di un loro parente stretto sia uscito dal carcere dopo aver scontato solo pochi anni di pena. Grazie alla collaborazione con il nostro consulente legale, sappiamo che la famiglia deve rivolgersi direttamente alla Procura regionale. Riteniamo di vitale importanza sostenere la decisione della famiglia di perseguire le vie legali, poiché ciò allontana il rischio di ricorso alla vendetta; inoltre, questa scelta rafforza la volontà dichiarata dalla famiglia stessa di perdonare colui che ha commesso l’omicidio. (altro…)