L'uomo inchiodato, la donna incatenata

Albania

Viene definito “inchiodato” l’uomo che, assieme alla sua famiglia,
è costretto a rimanere chiuso in casa per paura della vendetta da parte di un'altra famiglia.

Fin dai primi giorni del mio breve soggiorno, entrando nelle case delle famiglie sotto vendetta scopro, con sorpresa, che sono molte volte composte dai figli e dalla sola madre: il marito è spesso morto, ucciso nel fuoco incrociato delle vendette; a volte è vivo ma assente, nascosto per proteggersi dalla vendetta in luoghi lontani; altre volte è presente, chiuso in casa, incattivito dall’impotenza e dall’inattività, condizioni che mal si coniugano con l’antico ed onorevole ruolo di “capofamiglia”.
Così mi trovo a riflettere sul fatto che il Kanun, la “legge degli uomini”, che mantiene fuori da ogni considerazione la donna, riversa allo stesso tempo su di essa tutto il peso delle sue conseguenze.
Sulla donna, definita nel Kanun come  “un otre, fatta solo per sopportare”, ricade tutto il peso della sussistenza e dell'educazione dei figli, che la costringe, per riuscire a mantenere la famiglia, ad accettare impieghi miseri e sottopagati, i cui proventi non riescono comunque a garantire un livello di vita dignitoso.
Il Kanun, col suo codice d’onore, potrebbe essere definito “una questione da uomini”, ma chi ne fa le spese sono spesso le donne: donne che si trovano a dover gestire da sole una famiglia con numerosi figli, in condizioni di povertà, a volte estrema.
Donne che devono abituarsi a valutare, ogni giorno della vita, il rischio che corrono i loro figli uscendo di casa per recarsi a scuola o ad una festa di compleanno, donne che devono imparare a convivere con la paura che vengano uccisi.
Una donna il cui marito è stato ucciso anni fa parla di come vorrebbe che terminassero le vendette, della paura che prova quando vede i figli minacciati, ha le lacrime agli occhi, dipendesse da lei…
Ma il diritto al perdono, che è l’unico modo attraverso il quale può essere interrotta una faida familiare, non può essere esercitato da una donna.
L’uomo sceglie di uccidere, la donna non ha scelta; è costretta ad accettare la scelta dell’uomo.
Del marito, del padre, del fratello; o dei mariti, dei padri, del fratelli di altre donne.
L’uomo inchiodato, la donna incatenata alle sue scelte.