Albania![]()
Eccomi qua, in un ostello di Prishtina, capitale del Kossovo. Pare che la parola "Kossovo", in lingua serba, abbia qualcosa a che fare coi merli. Infatti, a Prishtina è pieno di merli, e oggi a sprazzi nevica. Fa freddo fuori e un po' anche dentro, sono in ostello da un'ora e mezza e, ammetto, un po' mi annoio.
Ma ho un sacco di pensieri a tenermi compagnia. Normale, dopo tre mesi con la Colomba. Ieri mattina, durante il viaggio Prizren-Prishtina, Sokol mi ha confidato cos'è la
Nonviolenza per lui: l'unico modo possibile per creare speranza.
Le famiglie in vendetta che frequentiamo a Scutari hanno un assoluto bisogno di speranza, di un altro punto di vista, opposto a quello che t'impone una società impregnata di violenza. I giovani di queste famiglie crescono in mezzo all'odio e alla paura, ma noi diamo loro speranza, mostriamo loro un'alternativa. "Potete decidere, potete scegliere di perdonare e di riconciliarvi, potete chiedere il perdono e la riconciliazione. Quelli che voi chiamate avversari, sono esseri umani anche loro e anche loro soffrono".
La Nonviolenza è la più umile di tutte le cose e per questo è la più potente. Va curata, è un fiore meraviglioso che necessita del tocco più dolce della mano più delicata del giardiniere più gentile del mondo.
Ognuno di noi può essere quel giardiniere; è vero, ci vogliono sforzi immensi e un impegno costante, si verseranno lacrime e si verrà colpiti dolorosamente al cuore più volte, ma quello che si ottiene in cambio dà una soddisfazione totale.
Ti senti felice, aiuti altre persone a stare meglio, offri loro la tua vita e il tuo amore e capisci di aver fatto la scelta giusta.
Ti senti partecipe dell'avvicinamento dell'umanità intera a un ideale di pace e rispetto tra tutte le persone. Forse è un sogno e noi siamo dei folli che corrono dietro al vento, ma è sicuramente un bel sogno e il vento ci aiuterà a propagarlo.
Esperienze come questa danno un senso alla tua vita, la riempiono di bellezza e riempiono di bellezza anche la tua anima.
Elia.




