Manifestazione contro le vendette di sangue, il barometro di un problema!

Albania

La manifestazione che si è svolta il 12 dicembre è andata bene, abbiamo esposto lungo la pedonale di Scutari tutti gli altri 11 cartelloni delle manifestazioni svoltesi durante l'anno abbiamo poi voluto dare una altro piccolo segno legato al “barometro delle vendette di sangue”.

Nonostante l'affluenza stia un po' calando nelle ore della sera, causa freddo, siamo riusciti ad avvicinare circa 90 persone che hanno poi risposto alla domanda: "Esiste la gjakmarrja? quale è il livello di gjakmarrje in Albania?" le persone dovevano segnare con un punto il livello di gjakmarrja che loro percepivano. I livelli erano rappresentati da un termometro gigante. la scala andava da 0 a 6.

0: non esiste;

1: esiste ma sta diminuendo

2. esiste ma non è un mio problema;

3. esiste, sembra scomparso ma c'è ancora

4. esiste, è un problema forte, ma non si può fare niente per fermarlo;

5. esiste, è un problema forte e bisogna fare qualcosa.

6. esiste, è un problema forte e vorrei agire per fermarlo, perché riguarda anche me.

Risultati: La maggioranza ha votato per il livello 3 e 5, a pari voti (20 persone). al secondo posto i passanti hanno votato per il livello 6 (18 persone), altri17 per il livello 4, 2 persone per il livello 2, una per il livello 0 e una persona per il livello 2.

Abbiamo anche distribuito volantini, riciclando parte di quelli delle precedenti manifestazioni per dare il senso del lavoro svolto durante l'anno e in più abbiamo spillato un piccolo foglietto con disegnato un termometro che riportava un detto albanese "attento, se ce l'ha il tuo vicino, potrà venire anche a te!".

Un futuro senza la gjakmarrje non solo è possibile, ma i risultati raggiunti quest'anno dimostrano che è vicino. E' ora di festeggiare quest'anno di lotta e di continuare a camminare per avvicinarci sempre di più alla meta.

Ecco il testo del volantino utilizzato durante la manifestazione:

Come ogni 12 del mese, eccoci nuovamente a manifestare contro la gjakmarrje e in favore del rispetto della vita!
Questa volta desideriamo manifestare per concludere l'anno ricordando a tutti i traguardi importanti raggiunti insieme nella lotta al fenomeno della vendetta: da marzo a settembre 2013 la società albanese si è dimostrata stanca della vendetta. Infatti 5993 persone provenienti da diverse città dell'Albania si sono dichiarate contro la gjakmarrje e hanno sottoscritto una petizione con cui si sono impegnate a non utilizzare la violenza in caso di conflitto (asmerie). Le istituzioni locali e internazionali hanno potuto ascoltare la voce indignata dei circa 6000 firmatari attraverso la consegna dei risultati ottenuti e tramite una potente conferenza stampa. Infine, un ultimo importante traguardo risale a pochi giorni fa. Il 9 dicembre scorso il Parlamento Europeo si è espresso tramite la risoluzione sul Rapporto dei progressi della Albania nell'anno 2013. La risoluzione identifica aspetti su cui le istituzioni albanesi devono ancora lavorare, affinché l'Albania si possa candidare per entrare a far parte dell'Unione Europea. Tra questi, il Parlamento europeo esprime la sua preoccupazione in merito alla persistenza del fenomeno delle vendette di sangue, all'aumento dei casi di vendetta di sangue e di bambini rinchiusi. Il parlamento Europeo richiama le istituzioni locali ad impegnarsi affinché rispondano efficacemente alle raccomandazioni dell'ONU, alle richieste dell'avvocato del popolo e sviluppino un piano efficace per superare il problema. La gjakmarrje è una continua violazione dei diritti umani e se il governo albanese desidera veramente far entrare l'Albania nell'Unione Europea, non può sottovalutarla.
Di fronte alla violenza indiscriminata della gjakmarrje, ogni cittadino albanese, ogni persona, ogni famiglia, ogni istituzione, ogni associazione, ogni gruppo albanese che ha aderito o partecipato alle nostre manifestazioni mensili ha indicato chiaramente la direzione in cui vorrebbe che il proprio paese andasse: un futuro senza la gjakmarrje.
Un futuro senza la gjakmarrje non solo è possibile, ma i risultati raggiunti quest'anno dimostrano che è vicino. E' ora di festeggiare quest'anno di lotta e di continuare a camminare per avvicinarci sempre di più alla meta.
Grazie per questo anno di impegno, grazie per aver collaborato uniti e compatti contro la violenza!
I volontari di Operazione Colomba vi augurano buone feste e buon anno nuovo: che possa essere un anno all'insegna della nonviolenza e del perdono.
Prima della fine dell'anno, venite a misurare il livello di gjakmarrje e ad impegnarvi ad abbassarlo nell'anno nuovo!
Buone feste e … ricordatevi che il futuro dell'Albania è nelle vostre mani!