Albania
Poche ore prima la cosidetta “notte delle streghe”, i volontari di Operazione Colomba in sinergia con l'Ass. Ambasciatori di Pace e l'Ass. “Jo gjakmarrje po jeta”, hanno organizzato, nel centro pedonale della città di Scutari, una manifestazione silenziosa per ricordare il fenomeno della Gjakmarrja. Lo scopo dell'iniziativa non è stata tanto quello di celebrare la notte dei “morti viventi”, ma far “rivivere” i morti e le vittime delle vendette di sangue, sia di coloro che ormai non ci sono più sia di coloro che si vedono negata, a causa di questo fenomeno, un'esistenza normale.
Uno degli obbiettivi è quello di porre l'accento su di una questione quasi del tutto ignorata da parte della cittadinanza e dalle stesse istituzioni, cercando, in tal modo, di promuovere in tutti gli strati della popolazione civile un più alto livello di sensibilizzazione.
La manifestazione, al suo secondo appuntamento, si è svolta in totale silenzio e si è conclusa con la lettura di una poesia scritta da un bambino sotto vendetta. La scelta del fare silenzio, disponendosi in cerchio nel punto maggiormente frequentato della città, è stata dettata dalla volontà di dare maggiore incisività all'azione, attirando difatti la curiosità di molti passanti. Alcuni di loro si sono avvicinati condividendo qualche minuto di silenzio; altri, alla consegna del volantino, hanno dimostrato interesse e voglia di saperne di più riguardo al fenomeno.
E' un segno importante di continuità che si vuole dare al nostro impegno, rinnovando l'appuntamento della manifestazione il mese prossimo, e confidando, in futuro, in un sempre più ampio coinvolgimento e partecipazione dei cittadini albanesi.
Rimaniamo in “silenzio” perchè oggi la Gjakmarrja ci ha tolto la parola di bocca, sperando in un domani in cui non si debba più parlare di vendette di sangue.”
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Gabriella




