Una torta di compleanno

Albania

Mi sento un po’ emozionata anch’io, oggi, mentre accompagniamo in carcere, per la vista mensile, la mamma e la sorella di Elton. Oggi, lui, compie 25 anni. Le donne sono vestite a festa, un po’ tese e desiderose di chiacchiere. Hanno tante borse piene di cibo e prodotti dell’orto da portargli.

Mi sorprendo nel vedere anche una torta fresca di pasticceria. Una piccola attenzione, un regalo scontato per chi compie gli anni. Un lusso per chi è in carcere da tre anni, una raffinatezza che lo farà sentire più libero.

Ci mettiamo in fila con le due donne in attesa che le facciano entrare. Quanta gente c’è… nonni, bambini, madri che aspettano quella mezz’ora per incontrare i loro nipoti, padri, figli. Assistiamo anche a una scena da film: un ragazzo in visita viene mandato via perché trovano un coltello dentro lo zucchero che portava a suo padre.

Elton tre anni fa ha ucciso un suo vicino di casa. Tutta la sua famiglia è reclusa in casa, così non hanno reddito (se non le rimesse dall’estero e i prodotti casalinghi) e libertà di andare dove vogliono. Elton rimarrà in carcere almeno altri quattro anni poi lo aspetta un altro tipo di prigione. Anche a me piacerebbe conoscere Elton. Ma non oggi, oggi è il suo compleanno, giorno riservato alla sua famiglia. Mi rendo conto, però, che ho il privilegio di stare con parte della sua famiglia prima e dopo la visita. È un momento difficile, pesante, carico di emozioni.

Una volta uscite dal carcere le donne ci raccontano che è stato un incontro commovente, fitto di chiacchiere e dal sapore di cioccolato.