Home

Report triennale sul fenomeno delle vendette di sangue in Albania

report per sitoIl 21 marzo a Scutari e il 27 marzo 2018 a Tirana, Operazione Colomba ha presentato il report “Documento di descrizione del fenomeno ‘Hakmarrja’ e ‘Gjakmarrja’ per la sensibilizzazione delle Istituzioni albanesi e internazionali – III edizione”.
Questo documento fotografa il fenomeno delle vendette di sangue, cercando di fare pressione sulle istituzioni albanesi e internazionali, perché ci sia un maggiore impegno nell’affrontare e superare questo fenomeno che, ancor oggi, fa soffrire e morire i cittadini albanesi.

Leggi il report qui.

C/S OPERAZIONE COLOMBA SOLLECITA LA TUTELA DELLE VITTIME DI VENDETTA DI SANGUE

Comunicato Stampa – Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, apprende da fonti giornalistiche nazionali albanesi ed internazionali dell’omicidio di Mario Majollari, ventottenne albanese ucciso il 10 aprile 2018 a Tirana, per vendicare l’assassinio di Ilir Gjuzi, commesso nel 2000 dal padre di Mario Majollari. Ricercato per l’omicidio di Mario Majollari è Kastriot Gjuzi, fratello di Ilir Gjuzi.

Nel 2014, al momento dell’arresto del padre fino allora latitante, Mario Majollari si era recato in Svezia come richiedente protezione internazionale, perché temeva di essere ucciso per vendetta; tuttavia, la protezione gli è stata negata. Tra le varie motivazioni, fonti svedesi sostengono che la decisione del Giudice si sia basata anche sulle informazioni trasmesse dall’Albania, facendo sì che gli organi giudiziari arrivassero alla conclusione secondo cui, indipendentemente dalle lacune attuali, il sistema giudiziario albanese può offrire protezione per i conflitti legati alla vendetta di sangue.

Operazione Colomba esprime preoccupazione per la mancata protezione a persone e famiglie in vendetta di sangue e, come espresso nel rapporto che ha presentato nel mese di marzo, auspica una presa di consapevolezza da parte delle Istituzioni statali affinché si impegnino ad agire per eliminare il fenomeno e per tutelarne le vittime.

10 dicembre, Giornata mondiale dei Diritti Umani

Il 10 dicembre, Giornata mondiale dei Diritti Umani, siamo tornati a manifestare in centro a Scutari.
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti e, per alcuni di noi, questo è scontato come guardare un cielo stellato.
Al contrario, per chi è vittima delle vendette di sangue, “normalità” è vedere quotidianamente violati i propri diritti fondamentali.