SITUAZIONE ATTUALE - CONDIVISIONE E LAVORO - VOLONTARI
Il mese di Aprile è stato molto intenso per gli abitanti di At-Tuwani e di riflesso per il gruppo dei volontari di Operazione Colomba. L'atteggiamento dei coloni israeliani che vivono nel vicino avamposto illegale di Havat Ma'on è stato spesso provocatorio e minaccioso e ha talvolta raggiunto la violenza manifesta, sia contro i palestinesi che contro attivisti israeliani e internazionali. Verso la metà del mese gli stessi coloni hanno portato al pascolo le loro greggi sulle valli circostanti l'avamposto, di proprietà privata palestinese, rovinando così numerosi campi coltivati. In particolare, la valle di Kharrouba è stata luogo di danneggiamenti durante una buona porzione del mese.
Questi avvenimenti hanno obbligato così gli abitanti di At-Tuwani, il giorno 21, a cominciare anticipatamente il raccolto del grano su tale terreno.
Il già faticoso compito della raccolta è stato reso più complicato dalla vicinanza dell'avamposto illegale, dal quale gli abitanti sono spesso usciti per infastidire lo svolgimento e in un caso, addirittura, hanno provato a rubare il raccolto.
Per questo motivo il Comitato di Resistenza Popolare delle Colline a Sud di Hebron e gli abitanti dei villaggi palestinesi, hanno organizzato una serie di azioni con lo scopo principale di favorire il regolare svolgimento del lavoro di raccolta nelle aree più esposte agli attacchi dei coloni.
Le azioni svoltesi nelle valli di Kharrouba e Meshaha il 21, il 27 e il 28 del mese, hanno coinvolto, oltre a numerosi palestinesi, i volontari di Operazione Colomba, attivisti israeliani, internazionali e alcuni media locali.
Durante una delle suddette azioni, il giorno 21, sono stati arrestati cinque pastori palestinesi che pascolavano nelle zone attorno all'area di raccolta.
Le forze militari che li hanno arrestati non hanno reso note le accuse rivolte a loro carico se non quella di essere, a loro dire, su terra di proprietà dell'avamposto. Alcuni attivisti israeliani hanno richiesto la documentazione che attestasse l'appartenenza delle terre ai coloni, senza ricevere alcuna risposta dall'autorità competente. Non avendo prove a sostegno della loro incriminazione, i cinque sono stati poi rilasciati in tarda serata, senza il pagamento di nessuna cauzione.
In questa occasione, come in altre, i volontari hanno notato, purtroppo, il coordinamento tra i coloni nazional-religiosi che vivono nell'area e l'esercito.
Anche altri episodi rilevanti hanno avuto luogo durante il mese di Aprile, due dei quali molto gravi avvenuti il giorno 13.
In prima mattinata tre volontari di Operazione Colomba sono stati vittima di un attacco mentre si recavano al villaggio di Tuba lungo una valle adiacente all'avamposto: due coloni mascherati li hanno inseguiti aggredendoli con un fitto lancio di sassi, fortunatamente nessuno dei tre volontari è rimasto ferito.
I due coloni provenivano da una nuova casa dell'avamposto illegale costruita lo scorso inverno.
Nella stessa mattina altri due volontari, che stavano accompagnando sulla collina di Meshaha una donna e ad alcuni bambini impegnati nella raccolta di erbe selvatiche, sono stati inseguiti fino alla valle di Kharrouba da alcuni giovani coloni.
Uno di questi coloni ha successivamente danneggiato sei alberi di ulivo.
In entrambi i casi è stato deciso da parte dei volontari di Operazione Colomba e da parte dei palestinesi, possessori del campo di olivi, di eseguire una denuncia presso la stazione di polizia competente, all'interno della colonia israeliana di Kiryat Arba nelle vicinanze di Hebron.
Per il primo episodio un volontario ha portato la propria deposizione in quanto parte lesa e ha chiesto spiegazioni sul mancato intervento della polizia.
Nel secondo caso i proprietari del campo di olivi si sono presentati alla stazione di polizia con alcuni legali e attivisti israeliani, documentando l'accaduto tramite i video dei nostri volontari presenti al momento del danneggiamento.
Anche in questo mese l'esercito israeliano è stato presente in maniera massiccia nell'area del villaggio di At-Tuwani.
Sulla collina di Old Havat Ma'on, il giorno 2, alcuni soldati si sono resi protagonisti di un grave episodio ai danni di un pastore palestinese del villaggio di Tuba.
Un soldato, infatti, avvicinatosi ad un pastore e al suo gregge, ha lanciato alcuni sassi verso il bestiame per farlo spostare da quella posizione.
Durante il mese di aprile si sono registrati nove casi nei quali l'esercito ha impedito ai pastori palestinesi il pascolo.
Non sono mancate però occasioni in cui l'esercito ha accompagnato i lavoratori palestinesi alle loro terre e impedito possibili minacce da parte dei coloni del vicino avamposto di Havat Ma'on.
Il giorno 26 due pastori quindicenni del villaggio di At-Tuwani sono stati fermati dall'esercito, chiamato sul posto dal capo della sicurezza della colonia di Ma'on.
Buona parte degli abitanti del villaggio sono intervenuti per mediare e evitarne l'arresto.
All'arrivo della polizia israeliana le donne del villaggio si sono interposte evitando l'arresto dei due ragazzi.
Da segnalare un solo checkpoint, durato un paio d'ore circa, avvenuto il giorno 14 aprile.
I soldati addetti alla scorta dei bambini dei villaggi di Tuba e di Maghayir al Abeed hanno svolto il loro compito in maniera efficiente per tutto il mese.
Nonostante tutte le vicende che sono accadute in questo mese, il villaggio di At-Tuwani, supportato dal Comitato di Resistenza Popolare delle colline a sud di Hebron, ha dimostrato la determinazione e la perseveranza nella resistenza nonviolenta a queste vessazioni da parte di coloni e soldati.
I volontari di Operazione Colomba hanno riscontrato in diverse occasioni una particolare coesione da parte di tutti gli abitanti del villaggio.
In conclusione, una buona nuova: durante il mese di aprile sono stati completati i lavori per l'allacciamento all'acqua corrente nel villaggio.
Gli abitanti sono ora in attesa del via libera da parte della compagnia israeliana che gestisce l'acqua.






