Marzo 2012

SITUAZIONE ATTUALE - CONDIVISIONE E LAVORO - VOLONTARI

Come nei mesi precedenti, anche a marzo le attività dei coloni e dell'esercito sono state molto intense. L'8 marzo l'esercito israeliano ha fatto irruzione nella città di Yatta con l'intento di arrestare Khaled Shawamra, uno degli oltre mille prigionieri palestinesi liberati da Israele in cambio della liberazione del soldato israeliano Gilad Shalit avvenuta il 18 ottobre 2011.

Oltre cento soldati sono entrati nella città dove, in circostanze poco chiare, hanno aperto il fuoco ferendo gravemente un palestinese ed uccidendone un altro. Quest'ultimo aveva diciassette anni. Secondo gli accordi di Oslo la città di Yatta rientra in Area A a completo controllo palestinese. Dal giorno seguente i volontari hanno registrato una massiccia presenza di check-point militari all'entrata di Tuwani. Il 9 marzo una camionetta dell'esercito con 7 soldati si è stazionata presso la strada di accesso al villaggio per 5 ore: i militari hanno fermato e perquisito 125 palestinesi.
Le attenzioni di esercito e coloni però si sono concentrate soprattutto sui pastori che quotidianamente presidiano le colline attorno a Tuwani. Tre in particolare le zone interessate: la valle di Umm Zeitouna, vicina al villaggio di Tuba e sottostante l'insediamento di Ma'on, di proprietà privata palestinese, ma costantemente controllata da soldati e coloni che quasi ogni giorno scacciano i pastori;
le colline di Meshaha e Kharrouba, adiacenti all'avamposto illegale di Havat Ma'on, da sempre luogo dei più violenti e frequenti attacchi dei coloni. Due episodi rilevanti sono avvenuti sulla collina di Meshaha il 12 ed il 17. Nel primo un colono, presto raggiunto da altri due, ha scacciato un gregge palestinese in presenza di alcuni soldati. Nel secondo, cinque abitanti di Havat Ma'on hanno attaccato un pastore palestinese ed hanno inseguito e minacciato di violenza un volontario di Operazione Colomba; durante la fuga il volontario ha perduto due telefoni cellulari, i quali sono stati  raccolti e distrutti da un colono; infine la collina e la valle di Khelly, situate alle spalle di Tuwani, dal 2009 luogo di espansione della colonia di Ma'on.
Il 20 settembre 2011, mentre all'Onu si votava il riconoscimento dello Stato palestinese, su Khelly Hill iniziava la costruzione di 6 nuove case. É fin troppo evidente come lo Stato d'Israele, nonostante le numerose pressioni internazionali e gli innumerevoli tentativi di accordo, prosegua indisturbato nella sua politica di occupazione civile e militare. Per tutto il mese i pastori di Tuwani si sono recati sulla collina di Khelly con le greggi allo scopo di mantenervi una presenza costante, per questo l'esercito israeliano ha presidiato la zona quasi quotidianamente. Nonostante ciò i lavori sono proseguiti rapidamente ed ormai più della metà della collina è occupata dalle nuove abitazioni e da una nuova strada che le circonda. I lavori per la costruzione di quest'ultima sono iniziati il 25 marzo.
Ma non è solo Ma'on ad essere in espansione, nuove case sono in costruzione anche nelle colonie di  Suseiya, Carmel e Beit Yatir e negli avamposti della zona, soprattutto Avigayil, situato vicino al villaggio di Um Fagarah, adiacente a Tuwani. L'avamposto è considerato illegale dallo stesso Stato israeliano, per questo i suoi abitanti lavorano in segreto, nottetempo, alla sua espansione.
Nella notte del 29 marzo i volontari sono stati chiamati da alcuni attivisti israeliani che si stavano recando sul posto per verificare la situazione. La polizia israeliana è intervenuta per bloccare i lavori e sequestrare un bulldozer. Nonostante questo sia un buon segnale dato dalle autorità israeliane, permane una grande preoccupazione tra gli abitanti della zona per eventuali nuovi tentativi, già verificatesi nei primi giorni di aprile, di espansione da parte dei coloni.
In aggiunta molti blog israeliani parlano della possibile nascita di nuovi avamposti nell'area delle colline a sud di Hebron.
Come nel mese di febbraio, anche a marzo il responsabile della sicurezza di Ma'on è stato protagonista di diverse azioni, in collaborazione con i soldati, a danno dei pastori della zona, mantenendo una costante, pressante presenza nell'area attorno alla colonia.
Queste azioni combinate hanno portato all'arresto di due ragazzi palestinesi durante il pascolo, nei giorni 19 e 20. Nel primo caso ad esser detenuto è stato un pastore palestinese ventitreenne proveniente dal villaggio di Tuba, presso la vicina valle di Shaab el Shamste. Nel secondo è stato arrestato un ventiduenne di Jawwaya sulla colline di Khelly in seguito a pesanti minacce da parte dei soldati.
Entrambi sono stati rilasciati in giornata (il primo dietro pagamento di una cauzione di 500 shekel) anche grazie alle pressioni di avvocati israeliani impegnati nei casi; in nessuno dei due casi è stato comunicato alcun capo d'accusa.
Questa connivenza tra vigilanti privati ed esercito rappresenta un enorme problema per i palestinesi, in quanto i primi, che monitorano quotidianamente la zona, tengono costantemente aggiornati i secondi sui movimenti dei pastori.
Il 25 marzo, durante lo school patrol del mattino, un colono di Havat Ma'on in auto si è lanciato a tutta velocità verso i bambini palestinesi i quali, per evitare di essere investiti, si sono buttati sui lati della strada spaventati.
Ma il mese di marzo è stato anche un mese molto importante per il villaggio di Tuwani in senso positivo. Innanzitutto il secondo giorno del mese il villaggio si è svegliato sotto una fitta nevicata, così i volontari di Operazione Colomba hanno sfidato i palestinesi in una battaglia a palle di neve dall'esito scontato.
Ma soprattutto, nell'ultima settimana di marzo, sono iniziati i lavori per l'allacciamento alla rete idrica dell'intero villaggio. Questo rappresenta un grande obiettivo raggiunto dal villaggio in seguito ad un decennio di lunghe battaglie. La lotta continua.