C/S: I palestinesi piantano ulivi per protestare contro i recenti atti vandalici dei coloni

COMUNICATO STAMPA
I palestinesi di At-Tuwani piantano ulivi per protestare contro i recenti atti vandalici dei coloni
La polizia arresta un giornalista palestinese

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, le Convenzioni dell'Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]

23 gennaio 2010

At-Tuwani- in data 23 gennaio, i soldati israeliani hanno dichiarato zona militare chiusa l'intera area a sud dell'avamposto israeliano di Havat Ma'on. Un giornalista palestinese di Pal Media è stato arrestato mentre tentava di documentare l'azione organizzata dagli abitanti del villaggio di At-Tuwani. I palestinesi hanno piantato 20 alberi di ulivo in segno di protesta contro la distruzione di un uliveto da parte dei coloni.

Durante l'azione, 15 coloni armati di fionda hanno raggiunto l'area. Soldati e polizia sono arrivati sul luogo e hanno dichiarato l'intera area zona militare chiusa e hanno mostrato ai palestinesi la mappa che comprendeva un'area molto vasta a sud dell'avamposto. La polizia ha anche arrestato un giornalista accusandolo proprio di aver violato il limite della zona militare chiusa.

Gli abitanti di At-Tuwani hanno organizzato l'azione in risposta ai recenti danni alle loro proprietà. Nel pomeriggio del 14 Gennaio, una famiglia palestinese ha trovato i propri alberi di ulivo, situati in una vallata chiamata Khoruba, completamente distrutti. Venti ulivi completamente tranciati dei rami. La famiglia crede che i coloni israeliani di Ma'on e del suo avamposto Havat Ma'on, siano i responsabili di questo attacco. Questa è la quinta volta dal 1997 che i coloni distruggono degli ulivi di proprietà di famiglie palestinesi. Negli ultimi mesi la violenza dei coloni ha colpito più volte i palestinesi, e quest'ultimo gesto intimidatorio mira ad impedire agli agricoltori di usufruire delle proprie terre, e quindi spingerli ad abbandonare l'area. Lo strumento utilizzato dall'esercito israeliano, che di fatto supporta le azioni dei coloni, è quello di dichiarare l'intera area zona militare chiusa e quindi impedire l'accesso alle terre.