Ottobre significa olive

Palestina/Israele

Mentre mi sposto con D. a raccogliere le olive nel suo campo vicino all'avamposto, troppi pensieri dei giorni precedenti affollano e urlano nella mia mente. Ho assistito a scontri, giovani vite son state bruciate, la repressione di uno Stato oppressore che sta perdendo sempre più la ragione... e tanta tanta rabbia. Il mio cuore non ha avuto tregua.

 

Accanto a tutto questo, il ritmo lento della terra e del raccolto mi obbligano ancora una volta a rallentare nonostante possano arrivare coloni ed esercito da un momento all'altro. Chiedo a D. come fa lui a resistere, come fa a non farsi travolgere da tutto questo e a non perdere la testa.

“It's issue of resistance” mi fa “E' questione di resistenza”.

Prende un'oliva grossa e lucida, guarda l'albero e ne accarezza il tronco.

“L'olivo è la nostra resistenza” .

Pausa.

Dopo qualche minuto di silenzio riprende: “Le nostre olive hanno bisogno di tanto tanto sole, ma di pochissima acqua. Con questo loro possono resistere al deserto che avanza e all'occupazione”. Silenzio ancora accende una sigaretta.

E poi ridendo : “La mia gente sono alberi di olivo”.

Silenzio

“D. , quanta acqua ti serve?”.

“Poca”.

B.