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Casi di vendetta di dicembre 2015

Casi di vendetta di dicembre 2015Casi di vendetta di dicembre 2015

Nei primi giorni di dicembre l’attenzione mediatica albanese è stata catalizzata dallo scontro politico tra governo e opposizione. La protesta si “accende” a Tirana l’8 dicembre. All’ombra di questi eventi persistono il fenomeno delle “Vendette di Sangue” e, parallelamente, gli sforzi per il contrasto ad esso. Nella dichiarazione dell’Avvocato del Popolo in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell’Uomo si cita la risoluzione del Parlamento per la creazione del Consiglio di Coordinamento contro le “Vendette di Sangue”.
Per quel che riguarda strettamente i casi di vendetta di dicembre 2015, dalla consultazione dei quotidiani locali emergono quattro nuovi casi probabilmente riconducibili alle dinamiche del fenomeno. I siti web di una testata italiana e di una albanese, in aggiunta, danno notizia di due vicende legate a faide di lunga data.
Inoltre, da sottolineare l’iniziativa dell’emittente scutarina Star Plus TV che affronta il tema intervistando i volontari di Operazione Colomba. Infine, la rivista Saras pubblica una breve recensione di Aprile Spezzato, romanzo di Ismail Kadaré, che affronta il tema delle “Vendette di Sangue”.

Report della Campagna “Un popolo contro le vendette di sangue”

Report della CampagnaReport della Campagna

A seguito della chiusare della Campagna Un popolo contro le vendette di sangue, Operazione Colomba presenta il documento finale realizzato sulla base dei dati emersi grazie alle risposte dei candidati sindaci e, successivamente, anche ai sindaci neo-eletti al questionario sul fenomeno delle “Vendette di Sangue”.  La Campagna 2015 “Un popolo contro le vendette di sangue” si pone in continuità con le attività di sensibilizzazione su scala nazionale realizzate negli anni precedenti. (altro…)

Libertà religiosa in Albania: un cammino percorso insieme

Libertà religiosa in albania: un cammino percorso insieme

Libertà religiosa in Albania: un cammino percorso insieme

Nel mese di novembre, l’Albania ha celebrato i 25 anni di rinascita della fede religiosa, dopo la caduta di un regime comunista rigidissimo, che impose l’ateismo di Stato e fomentò la profanazione di numerosi luoghi di culto, la persecuzione degli esponenti religiosi delle fedi principali del Paese e anche di numerose famiglie, uomini e donne comuni, costretti a tramandare le proprie tradizioni e i propri valori nel segreto delle cantine. (altro…)

I casi di vendetta di Ottobre 2015

Situazione Attuale

Nel mese di ottobre non sono stati registrati casi pubblici di gjakmarrjes, ma sono comunque stati selezionati dalla lettura dei quotidiani alcuni casi di hakmarrjes che potrebbero in un secondo momento essere motivo per successive vendette di sangue. In particolare si riportano due omicidi: un ragazzo di 24 anni è stato ucciso nella provincia di Scutari per aver infastidito due anni prima la sorella degli assassini; un uomo di 58 anni è stato ucciso a Laç a causa di una discussione sulla proprietà di alcuni alberi di castagne. In un primo momento la sorella dall’assassino si è assunta la responsabilità dell’omicidio per evitare una vendetta tra le due famiglie, infatti secondo la tradizione del Kanun donne e bambini non sono coinvolti nel fenomeno della vendetta di sangue, ma in seguito anche il fratello ha confessato.