da Castel Volturno

Manifestazione a Caserta: EMERSIONE

Il 9 ottobre a Caserta abbiamo sfilato con più di un migliaio di immigrati che chiedevano con forza più opportunità di regolarizzazione e di emersione dal lavoro nero. La manifestazione era stata programmata a Castel Volturno, ma poi a seguito di due manifestazioni già annullate dal Questore nei 10 giorni precedenti, la rete Antirazzista ha preferito spostare la manifestazione a Caserta, con percorso dalla Stazione FS alla Prefettura. Noi della Colomba eravamo in otto.

Il corteo ha sfilato molto composto ed in coda c'era il gruppetto della chiesa cattolica di Pescopagano che suonava e cantava con il nostro djembè. Il culmine della manifestazione è stato l'incontro dei rappresentanti della rete Antirazzista con le autorità presso la Prefettura. Anche Laura e Marco hanno partecipato all'incontro e sono rimasti colpiti dalla bravura di Fabio e Mimma (del Centro Sociale ex-Canapificio e portavoce delle associazioni) nell'interfacciarsi con le istituzioni. All'incontro era presente il Questore, il Prefetto, un magistrato in rappresentanza della Procura, un rappresentante della commissione Territoriale, il Sindaco di Caserta ed un Senatore.

L'incontro è stato molto formale. Le autorità hanno ascoltato l'elenco dei problemi per punti, ed hanno rimandato la ricerca di soluzioni a tavoli tecnici successivi, con cadenza settimanale. Il documento di denuncia e proposta portato alle autorità dalla rete è molto concreto e dettagliato. Qui sotto lo riassumiamo nei suoi punti principali, in allegato trovate il documento molto dettagliato, con anche una bella introduzione che descrive il territorio. Nella photogallery trovate qualche foto della giornata.

LAVORO

Cercare attraverso un piano straordinario, in collaborazione con le Istituzioni Nazionali, di levare dal limbo dell’irregolarità un buon numero di migranti da anni presenti sul territorio e che si guadagnano da vivere onestamente soprattutto nell’agricoltura, nell’edilizia e nel terziario. Ed in particolare:

1. Estendere l'interpretazione dell’art 18 del TU 286/98, dando così protezione  ai migranti soggetti a forme di grave sfruttamento, che intendono denunciare i loro sfruttatori.  
2. Proroga per i permessi di soggiorno per attesa occupazione. Diversi lavoratori immigrati che a causa della crisi hanno perso e perdono il posto di lavoro dal Nord tornano al Sud con il rischio di cadere nell’inferno della clandestinità.
3. La possibilità di estendere la regolarizzazione/emersione a tutte le categorie di lavoratori o almeno ad altre categorie per le quali maggiormente viene utilizzata manodopera straniera come nel settore edilizio e agricolo.
4. Una chiusura della regolarizzazione colf-badanti con un “finale” che vada nella direzione di concedere realmente a quante più famiglie un esito positivo regolarizzando davvero tutti i regolarizzabili;
5. Un possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione per quei lavoratori/rici che si sono visti rifiutare la richiesta di regolarizzazione dal proprio datore di lavoro e che continuano a lavorare presso di lui.
6. Una possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per attesa occupazione per tutti coloro la cui pratica è ancora sospesa o è stata rigettata a causa di una truffa da parte del datore di lavoro o a causa di una condanna dovuta ad una precedente espulsione.   
7. Attivazione di corsi di riqualificazione professionale retribuiti (Fondo Sociale Europeo):  in un forte periodo di crisi è necessario attivare dei corsi di formazione professionali retribuiti che porterebbero da un lato ad innalzare il livello professionale di lavoratori  abituati a fare i lavori più umili e dall’altro a sottrarre dal circuito della irregolarità lavoratori e braccianti.
8. Introduzione di canali di ingresso regolari per ricerca di lavoro. A partire dal decreto flussi stralciare annualmente una quota e destinarla all’ingresso di quei potenziali migranti che si iscriverebbero in liste di attesa presso le ambasciate italiane nei paesi di emigrazione.
9. In campo di Unione Europea e in merito alla Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi soggiornanti illegalmente nell'UE (Direttiva 2009/52/CE). Il Testo è stato approvato in via definitiva e dunque dovrà essere recepito anche dall’ordinamento italiano entro il luglio del 2011. Il Parlamento italiano ha accorpato la direttiva nella comunitaria dell’anno scorso e dunque le legge delega è già stata approvata. Ora spetta al Ministero dell’Interno provvedere a stendere il decreto legislativo nel merito.

DIRITTI CIVILI

1. L’introduzione di un giusto diritto di voto almeno a partire dalle elezioni amministrative per quei  migranti e rifugiati già residenti sul territorio nazionale da anni e che dunque già partecipano a pieno alla vita sociale, economica e politica del luogo in cui vivono piuttosto che di quello da cui sono fuggiti da anni.

2. Il rafforzamento di politiche attente ai ricongiungimenti familiari e alla possibilità che i bambini nati in Italia ottengano la cittadinanza.

3. Lo sblocco dei permessi congelati per piccoli reati. Si tratta di quei casi (pochi in verità) di beneficiari di permesso di soggiorno per motivi umanitari rilasciati direttamente dal Questore, bloccati al rinnovo per piccoli problemi penali ma che a nostro avviso non sono ostativi del rilascio del permesso di soggiorno e per i quali sarebbe al contrario importante che venisse data ancora la possibilità di continuare quel percorso socio-lavorativo che dopo anni avevano intrapreso tenendo presente che un ritorno alla irregolarità costituirebbe soltanto un inutile dispiacere per la persona stessa e che, al contrario impedendo loro di poter lavorare si potrebbe rischiare di farli ricadere nell’illegalità.

MANCANZE DELLE ISTITUZIONI:

QUESTURA E COMMISSIONE TERRITORIALE

1. Problemi su ritardi rilascio del permesso di soggiorno dopo la consegna della ricevuta. Nell’ultimo periodo si stanno verificando dei ritardi “strani” circa il rilascio di pds per i richiedenti la protezione internazionale con regolare ricevuta recante la data del ritiro.
La domanda sorge spontanea: perché un permesso di soggiorno pronto e stampato non viene consegnato?
2. Ci sono diverse incongruenze nel funzionamento della Commissione Territoriale di Caserta. Nel documento originale si dedicano 4 pagine, con descrizioni specifiche dei casi contestati.
3. Uno dei casi particolari è quello dei richiedenti asilo che hanno subito violenze e/o soprusi a Rosarno lo scorso inverno. Alla Commissione di Caserta sono stati presentati 30 casi, tutti ancora senza una risposta, dopo ben 10 mesi dalle dichiarazione del Ministro degli Interni.

RIMPATRI

La cosiddetta Direttiva Rimpatri ha degli aspetti che potrebbero rivelarsi molto interessanti per un territorio come quello di Castel Volturno. La norma (2008/115/CE approvata dall’UE il 16/12/2008) di fatto obbliga i paesi membri a provvedere a risolvere il problema delle “figure grigie”, delle presenze di migranti irregolari che spesso però si trattengono nei territori dell’UE. Tale risoluzione avverrebbe innanzitutto con un tentativo concreto di rimpatrio volontario assistito.  E qui i termini di attuazione della Direttiva sono diventati intanto davvero brevi. Essi scadono per il prossimo 24/12/2010.

RESPINGIMENTI

Ripensamento sulle politiche dei respingimenti. In particolare le recenti posizioni assunte dal Governo e le conseguenti operazioni di rimpatrio in Libia dei migranti e rifugiati in fuga anche dalla stessa Libia, costituisce un fatto umanamente gravissimo ed in contrasto con tutte le normative interne ed europee in materia.

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