Intervento di APG23 – #OperazioneColomba alla 42a sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra, a sostegno della #PropostaDiPaceDeiProfughisiriani e per denunciare il rischio di rimpatri forzati di profughi siriani dal Libano verso la Siria.
NOI SIRIANI
“Siamo fuggiti dalla Siria, il nostro Paese, perché non volevamo uccidere, né essere uccisi, abbiamo pagato un prezzo enorme per la nostra libertà, desideriamo vivere liberi e con dignità. E vogliamo tornare in pace nella nostra Patria”.
Così Abu R., amico siriano, insieme a tante persone che come lui hanno perso tutto ma sono ricche di una grande umanità.
I nostri amici siriani hanno deciso di pensare in grande e hanno scritto una Proposta di Pace per la Siria.
Insieme, raccogliendo le parole e i desideri di tornare a casa di tanti, abbiamo pensato alla creazione di Zone Umanitarie in cui non possano avere accesso eserciti e gruppi armati e una pace che definisca responsabilità e costruisca una Siria per chi non vuole la violenza.
L'idea di partenza è semplice e nuova:
"Perché al Tavolo dei negoziati siedono solo rappresentanti di chi partecipa alla distruzione del nostro Paese?
Perché noi abbiamo solo la possibilità di scappare e non di mettere le nostre vite, le nostre idee, le nostre forze e speranze per fare una Proposta di Pace?".
Nasce così la Proposta di Pace dei profughi siriani





