Situazione attuale e Attività volontari/e
Le attività dei volontari e volontarie sul campo, a maggio, si sono concentrate su alcune visite alle comunità di Lautaro, nella regione di Araucanía, e di Mehuín, nella regione di Los Ríos. Grande energia è stata messa anche nelle visite in carcere che ci hanno portato ad incontrare prigionieri Mapuche nel carcere di Temuco.
Durante il mese di maggio si è registrata una serie di avvenimenti legati alle rivendicazioni del popolo Mapuche, in cui emerge uno scenario repressivo segnato dall'intervento di polizia e militari e dalla criminalizzazione dei dirigenti Mapuche. Diverse comunità e organizzazioni hanno denunciato violazioni dei Diritti Umani, uso sproporzionato della forza, criminalizzazione e difficoltà di accesso a una giustizia imparziale.
Nella comunità di Temucuicui è stata condotta una violenta incursione che ha portato all'arresto di quattro adulti (due dei quali anziani) e un bambino di quattro anni. L'operazione ha coinvolto circa 160 agenti di polizia e 30 militari ed è stata ampiamente pubblicizzata come un successo del governo. Degli arrestati, solo una persona è stata formalmente incriminata; le altre quattro sono state rilasciate su cauzione con l'obbligo di presentarsi mensilmente o di scontare la notte agli arresti domiciliari.
Il 19 maggio è stato effettuato un secondo intervento nella comunità di Temucuicui, conclusosi con l'arresto del werken Jorge Huenchullan.
Il 6 maggio, la comunità di Calcurrupe, nel comune di Lago Ranco, è stata sgomberata dal territorio che rivendicava in base a una concessione fondiaria. Il terreno era oggetto di una disputa con una società immobiliare.
Il processo per il “caso Lautaro” è iniziato l'11 maggio. Cinque membri di una comunità Mapuche sono imputati e le potenziali condanne potrebbero arrivare fino a 90 anni di carcere. Gli imputati hanno già trascorso tre anni in custodia cautelare. Il processo dovrebbe durare 27 giorni. Il team di Operazione Colomba sta partecipando regolarmente alle udienze, sia in forma virtuale che presenziale in veste di Osservatori dei Diritti Umani.
Il 13 maggio, Lonko Juan Pichún Collonao ha lasciato il carcere di Traiguén per scontare gli arresti domiciliari nella sua comunità, in attesa della sentenza definitiva emessa il 18 maggio, che lo ha condannato a 4 anni e 100 giorni di reclusione, mentre per suo fratello Rafael Pichún la condanna è stata di 8 anni e 200 giorni.
Il 19 maggio, un membro della CAM (Coordinadora Arauco-Malleco), Álvaro Quinchanao, è rimasto ucciso dopo essere stato investito da un camion aziendale durante un atto di sabotaggio ai danni di un'azienda forestale. In una dichiarazione, la CAM ha precisato che nessun membro dell'organizzazione ha tentato di usare violenza irrazionale in quel momento, e ha sottolineato che per la CAM un atto di sabotaggio non comporta mai la messa in pericolo della vita dei lavoratori.
Il 26 maggio, una marcia studentesca è stata organizzata in coordinamento con diversi studentati comunitari Mapuche in tutto il Paese per protestare contro i tagli di bilancio governativi a questi centri. L’equipe sul campo ha partecipato alla manifestazione, come osservatori internazionali, su richiesta dello studentato comunitario Mapuche di Valdivia.
L'avvocata Karina Riquelme, difensore in numerosi casi molto rilevanti come Huracán e Chuñil, è sotto processo per "violazione della riservatezza procedurale" in relazione ad alcune dichiarazioni rilasciate in merito all'indagine sulla scomparsa di Julia Chuñil. I membri delle comunità esprimono preoccupazione per il procedimento, che a loro avviso sembra essere un tentativo di intimidire un'avvocata che ha svolto un ruolo significativo in casi politicamente delicati.




