Quanto vale la vita di Opyo?

Si legge e si sente dire un po' ovunque che i ribelli dell' LRA, hanno cessato le loro incursioni, uccisioni e rapimenti di bambini nel Nord Uganda. Si legge che la pace e' vicina, ma sembra vicina a giorni alterni, perche' se si seguono le dichiarazioni contrastanti del Presidente dell' Uganda Museveni, e le folli affermazioni di Kony sulla sua estraneita' ai fatti di violenza e crudelta' perpetrati dal suo esercito, appare chiaro che l'unica cosa certa sia che, per  1.800.000 acholi profughi nei campi, la vita e' ancora di miseria e di stenti.
Non si puo' certo negare che negli ultimi 6 mesi molte cose siano cambiate, in parte per una piu' incisiva azione militare del governo regolare ugandese contro i ribelli dell' LRA, dall'altra per il mutamento della situazione in Sudan che ha indebolito Kony, spingendolo alla trattativa in conseguenza anche del mandato di cattura emesso contro di lui dalla Corte Criminale Internazionale. Questo ha portato ad una conseguente situazione di "quiete" e"normalizzazione " che ha permesso alla popolazione chiusa nei campi sfollati di accedere con minori restrizioni ai campi da coltivare, dando loro la speranza che il rientro ai villaggi originari possa essere ormai vicino.

Ma per Vichy, una mamma di 30, che vive nel campo di Palenga, a pochi km da Minakulu, dove vivono i volontari di Operazione Colomba, questa guerra non e' finita.
Il 3 giugno scorso, mentre con due dei suoi figli, Brenda di 10 anni, e William Opyo di 12 , era nella foresta a fare del carbone e' stata rapita insieme ai suoi bambini da quattro ribelli dell'LRA, armati di fucili e pistole.
Quel giorno aveva bisogno di  procurarsi il carbone per poterlo vendere e ricavare del denaro per pagare le spese mediche per il marito , malato e ricoverato in ospedale. Non si era allontanata che pochi km dal campo dove viveva, come del resto fanno tutti per zappare  e seminare cio' che rappresenta ormai l'unica fonte di cibo, ma questa volta, forse si e' trovata troppo isolata dagli altri, vulnerabile e facile preda per i ribelli.
I ribelli li hanno attaccati, li hanno picchiati  accanendosi soprattutto contro il piccolo Opyo bastonandolo ripetutamente e accusandolo di aver rivelato all'esercito regolare che pattuglia i campi, la loro presenza.
Dopo tre giorni di cammino e di violenze nella foresta, Vichy e Brenda sono state rilasciate, probabilmente Brenda non e' stata trattenuta dai ribelli perche' disabile e quindi "inutile" per i loro orribili scopi.
La madre ha provato ripetutamente a chiedere la liberazione del figlio, ma i ribelli hanno minacciato di uccidere lei ed i bambini  se non se ne fosse andata lasciando loro Opyo.
Da quel momento sino ad una settimana fa di Opyo non si e' piu' saputo nulla....era solo uno tra i tanti bambini finiti nelle mani dei ribelli, la sua vita, come le altre, non valeva abbastanza perche' qualcuno facesse qualcosa o semplicemente chiedesse giustizia...una notizia alla radio annunciava il suo rapimento poi il silenzio.
Fino a quando non e' stato trovato dall' esercito nella foresta, privo di sensi, bastonato dicono, centinaia di volte. Lo hanno portato a Gulu, presso il centro GUSCO che accoglie i bambini  ex-ribelli o coloro che sono riusciti a fuggire dopo il rapimento. Rientrera' in famiglia appena si sara' ripreso; abbiamo incontrato la madre, e' lei stessa che ci ha raccontato come sono andati i fatti. Il piccolo Opyo ha raccontato che dopo aver lasciato la madre, i ribelli lo hanno portato piu' addentro alla foresta dove ne ha incontrati altri 6. Opyo ha provato  a fuggire, a nascondersi tra l'erba alta, ma i ribelli lo seguivano e  gridavano che se fosse scappato avrebbero cercato la madre per ucciderla.
Non ci e' chiaro ancora se i ribelli stessi alla fine lo abbiano abbandonato agonizzante o se lui sia riuscito a fuggire.
Alla fine del nostro incontro Vichy  ci ha manifestato la sua paura quotidiana nell' andare al campo a lavorare...qualcuno al villaggio la sta aiutando, ma lei deve procurarsi il cibo ed il lavoro della terra e' l'unica fonte di sostentamento per lei e la sua famiglia.
Ci siamo ripromessi che torneremo a trovarla sperando che Opyo sia allora con lei ...

I volontari di Operazione Colomba - Nord Uganda