Nord Uganda: Tra le braccia del Padre

Diario dal Nord Uganda 

Morire alla sola età di due anni qui non è un problema, morire perchè non conti, perchè come te ci sono tanti che hanno lo stesso nome, non è un problema...l'importante però è morire tra le braccia di qualcuno che con qualche lacrima bagni il tuo corpicino così debole, così fragile, così sofferente... Vedere tanta sofferenza in un piccolo innocente e non poter fare niente, solo guardare impotenti che la vita faccia il suo corso... la corsa in ospedale, il lungo il tragitto da Minakulu a Gulu, per poi vedere i suoi occhi spegnersi pian piano, occhi di un bambino che chiedeva solo di essere tale, di giocare e correre libero, ci richiama a non essere superficiali, tirando somme o giudicando, ma a stare in silenzio, un silenzio di impotenza ma anche di ascolto di un dolore che ha un significato per noi troppo grande per avere la pretesa di conoscerne il senso... Ma tu piccolo Ojok, come tanti piccoli Ojok, chiamati così perchè diversi, perchè nati con qualche malformazione, chiedevi, prima di partire per quel viaggio di solo andata, l'amore di una madre che non c'era... non ti è stato concesso neanche questo diritto, neanche questo... ma mi piace pensare che la tua richiesta finalmente sia stata esaudita e che ora ti trovi là tra le braccia di un Padre e di una Madre che finalmente ti fanno sentire unico, irripetibile, amato... Mi piace pensare che il tuo pianto sia stato ascoltato da quel Padre che di certo non ha le stesse nostre orecchie, ma che forse vive la stessa nostra impotenza di fronte alla sofferenza di un piccolo , e che soffrendo con lui aspetta in silenzio che dal suo corpicino crescano due splendide ali per portarlo dolcemente tra le proprie braccia...perchè il mondo non ti ha meritato, perchè come sei arrivato nel silenzio anche così nel silenzio te ne sei andato, lasciando solo grossi interrogativi nel mio cuore? Che senso ha tutto questo?Che parte ho io in questo? Meritiamo noi questi piccoli? So solo che la risposta a tutto questo ci sarà sussurrata un giorno...tra le braccia del Padre.

Carlo C. - Operazione Colomba - Nord Uganda