Nessuno dubita che l'amore di una madre per il proprio figlio sia forse il piu' forte e grande che un cuore umano possa alimentare e vivere. E per questo amore, le madri sono disposte a qualunque cosa soprattutto quando i figli si trovano nella sofferenza, nelle difficolta', nel disagio.
Per me, che non ho ricevuto il dono di essere madre, diventa ancora piu' struggente osservare, respirare e vedere quello che le madri di questa terra nera, sono disposte e devono fare per i propri figli.
Alzarsi all'alba, o forse prima, raccimolare qualche fagiolo avanzato o qualche tubero lessato per sfamare i piu' grandicelli, allattare il piu' piccolo, riordinare la capanna prima delle 6 del mattino per potersi cosi' incamminare anche 10 km fino a raggiungere il campo da coltivare, sono praticamente la normalita'. Niente di straordinario nemmeno nel sapere che quei km verrano fatti con il bimbo legato dietro alla schiena, la tanica dell'acqua appoggiata sulla testa, la zappa sotto il braccio.
Niente di cui stupirsi se quella mamma lavorera' tutto il giorno zappando il campo con il proprio cucciolo sempre avvinghiato alle sue spalle, pronto a sentire calmato ogni suo vagito con una poppata al volo.niente di strano se per tutte quelle ore di sudore sotto il sole, la pancia restera' vuota fino a sera, quando, ripercorsi a ritroso i 10 km, lei raggiunera' il campo sfollati, portando questa volta in testa , delle patate , della manioca o delle arachidi che saranno dalle sue mani trasformati, nella cena per tutta la famiglia.
Ma il suo amore dovra' essere ancora piu' grande perche' tornata a casa , di bambini che aspettano la rugiada del suo amore ce ne sono altri..loro, soprattutto se di eta' compresa tra i 7 e 9 anni, sicuramente saranno rimasti da soli nel campo per accudire i fratelli piu' piccoli di 4 o 5 anni, perche' andare con la mamma al campo sarebbe stato troppo duro e troppo lungo il cammino.
Mi chiedo quanta forza sia necessaria a queste madri per tornare ogni sera al villaggio, senza avere la sicurezza che il cibo bastera' per tutti, gurdando quei bimbi coperti di vestiti cenciosi e sporchi, brandelli di umanita'.brandelli di dignita'.
Puoi immaginare tuo figlio affamato, sporco, nudo ..?
Riesci ad immaginare che i tuoi piccoli, appena in grado di seguirti al campo , ripercorrano le tue orme con i loro piedi scalzi e ruvidi , portando il loro carico di cibo o legna sulla testa?
Qui e' la realta', e ogni volta che li vedo sfilare con il carico, dietro alla loro mamma, sento una morsa nel cuore. noi benpensanti, ladri di sogni e di diritti.
E si pensa sempre che non ci sia fine al peggio. e lo penso sempre quando cerco dipseratamete di chiudere ogni particella del mio corpo per non sentire, vedere, piangere difronte ad atrocita' ancora piu' grandi, quella della morte di quei piccoli.
Si', perche' aver dovuto trasportare, nel giro di poche settimane, due corpicini privi di vita con la nostra auto, mi ha congelato cuore e anima..... mi rifiuto di pensare che sia normale, come si dice da queste parti.
una trappola di dubbi ed incertezze fanno capolino con forza dentro di me, non capisco.
qui questi cuccioli muoiono di malaria, di anemia, talvolta di fame...il più delle volte perchè le madri non riescono a raggiungere in tempo l'ospedale .
E sì, perchè i pochi ospedali funzionanti sono spesso troppo lontani e sono raggiungibili solo a piedi per chi non ha 4 o 5 euro per pagarsi il trasporto.
Così decine e decine di volte ho visto le mamme in cammino da ore, certe volte da un giorno, con il piccolo ansimante...la febbre alta, la morte vicina, perchè la malaria, se non presa in tempo, a queste creature, non lascia scampo.
E loro, le mamme, sudate e sfinite raggiunta la meta vedranno spesso in poche ore il proprio bimbo morire...troppo tardi si sentiranno dire....la morte è una lacerazione sempre, ma questi sono omicidi a carico dell'umanità....
Siamo tutti arrivati troppo tardi all'appuntamento con la verità, con la speranza e la giustizia...perchè se il mondo è una grande famiglia mai più potremmo accettare che il prezioso dono della vita non sia nelle mani di Dio, ma nella follia e negligenza dell'uomo.
A tutti questi angeli, alle loro mamme...a tutte voi mamme dal cuore così grande ho tanto bisogno di chiedere perdono perchè anch'io arrivo troppo spesso in ritardo!
Monica - Operazione Colomba - Nord Uganda


