da Castel Volturno

Settembre e Ottobre caldo a Castel Volturno


Sono giornate intense e significative a Castel Volturno. Si sono susseguite, in questo fine settembre, continue contestazioni e polemiche che stanno indirizzando il rapporto tra italiani-immigrati verso la polarizzazione. Gran parte dell'amministrazione comunale sta chiedendo a gran voce maggiori controlli sugli immigrati irregolari e la loro espulsione; sta incolpando le associazioni di volontariato di mantenere la situazione degli immigrati in condizioni difficili e di lucrare sulla loro pelle.

Le associazioni che lavorano per il diritto dei migranti e le comunità stesse di immigrati stanno dal canto loro tornando a riaccendere la tematica della richiesta di regolarizzazione e della tutela dei diritti dei lavoratori immigrati sfruttati in special modo nelle campagne e nell'edilizia.

Dopo le polemiche sollevate dal sindaco Antonio Scalzone (che in questi giorni è tornato a inneggiare ai fatti di Rosarno e a dipingerli come possibile scenario anche per Castel Volturno) legate all'installazione di una statua in memoria dei sei ghanesi uccisi dalla camorra nel 2008, continua la diatriba tra l'area politica di destra locale e le associazioni presenti sul territorio.

Per il giorno 30 settembre era infatti stata indetta una fiaccolata in solidarietà del sindaco da parte dei militanti di Forza Nuova nel centro storico cittadino. La Questura ha però annullato tale manifestazione per motivi di ordine pubblico. Allo stesso modo non è stata data l'autorizzazione alla manifestazione che era prevista per il giorno 2 ottobre, intitolata “La legalità per il futuro” e indetta da 19 amministratori comunali su 20, a sostegno del sindaco e per la richiesta di espulsione degli immigrati irregolari presenti sul territorio comunale. In risposta a questa decisione della Questura è stata indetta una conferenza stampa dal Sindaco Scalzone e da Roberto Fiore, rappresentante nazionale di Forza Nuova. Durante l'incontro a cui erano presenti circa una ventina di sostenitori, è stato più volte ribadito come questo territorio appartiene agli autoctoni e ai loro figli, si è inneggiato al mantenimento della cultura locale da preservare da possibili contaminazioni, si sono citati più volte dati non corretti ma piuttosto demagogici, come la presenza di “15 mila clandestini” (doppiamente non corretto sia per quanto riguarda la cifra sia per l'utilizzo del termine “clandestino”).

Nei prossimi giorni sono previsti invece altri appuntamenti indetti dalla Rete-Antirazzista, di cui anche Operazione Colomba fa parte, e dal Movimento Migranti e Rifugiati. Alcuni sono rivolti ai diritti dei lavoratori, ed in particolare l'8 ottobre con lo sciopero alle rotonde dove gli immigrati cercano di prima mattina lavoro; altri per l'accesso a forme di regolarizzazione, come il 9 quando si terrà una manifestazione a Castel Volturno; altri ancora per favorire momenti di incontro tra italiani e immigrati, come il torneo di calcetto il cui inizio ha coinciso con il Clandestino Day, a cui hanno partecipato squadre di italiani, di immigrati o miste, appartenenti a gruppi diversi e che terminerà il 6 ottobre, con premiazione e musica.

Molti gli appuntamenti, molte le polemiche e il susseguirsi di avvenimenti e discussioni. C'è da chiedersi quanto la popolazione abbia chiaro il quadro di ciò che sta avvenendo. Si sente parlare di manifestazioni dei “bianchi contro i neri in risposta a quella che i neri stanno organizzando contro i bianchi”. In questi giorni come associazioni che lavorano sul territorio, ed in particolare noi volontari di Operazione Colomba, ci sentiamo chiamati a informare per tranquillizzare la popolazione italiana, per far capire che gli immigrati vogliono lottare per i loro diritti, non per contrastare i bianchi, che una guerra tra poveri sarà solo controproducente e farà il gioco di chi realmente specula su questo territorio e sulle vite di chi lo abita. Ci stiamo impegnando a volantinare nei negozi, fuori dalle chiese, a incontrare associazioni che non si sono interessate fino ad ora della questione immigrazione, a fare incontri nelle scuole.

Esistono ancora delle forme di contatto spontanee e positive tra Italiani ed immigrati a Castel Volturno; si deve lavorare molto perché questa spinta verso lo scontro e la divisione in due parti antagoniste tra chi vive qui non prenda il sopravvento.


E.