Da Castel Volturno

Qui le cose non si mettono bene...


“Qui le cose non si mettono bene”! Era solo una percezione generale che ci portavamo dentro e che, come una goccia d'olio, emergeva sopra i tanti discorsi ascoltati, sopra gli slogan recitati, una volta finito il giro di interviste a tutti i candidati alla carica di primo cittadino di Castel Volturno. [1] [2] Alle elezioni comunali di fine marzo non ci sono state grandi sorprese: con il 53,5% dei voti, ha stra-vinto l' esponente per il Popolo delle Libertà, Antonio Scalzone, che per tutta la campagna è rimasto su posizioni “molto nette” in materia di immigrazione.

Le nostre impressioni si sono purtroppo fatte più concrete nel primo periodo post elettorale, dove Scalzone ha ribadito la sua linea rispetto agli immigrati con dichiarazioni molto pesanti. Ha proposto al ministro dell' Interno Maroni di diventare cittadino onorario del comune e di aiutarlo a risolvere “il problema dell'immigrazione”, passando “da una politica di tolleranza nei confronti degli immigrati ad una politica di rigore e rispetto delle regole”. Il neo-eletto sindaco ha inoltre dichiarato che se non ci sarà un intervento rapido sarà “costretto a capeggiare una rivolta per ridare dignità alla nostra terra” e che la rovina di Castel Volturno “sono stati i Padri Comboniani, il centro Fernandes e tutti quelli che stanno dalla parte degli immigrati”. [3] [4]

“Il problema di Castel Volturno sono le associazioni di volontariato?” “Capeggiare una rivolta”?

Ma allora per davvero “le cose non si mettono bene!” Queste parole ci hanno preoccupato molto, non solo per l'odio e la violenza che trasmettono. Ci siamo sentiti anche presi in causa, insieme a tutte le altre associazioni che lavorano con le persone immigrate. Dopo esserci trovati, abbiamo scritto una lettera al sindaco Scalzone, invitandolo al dialogo e al confronto.

Le rispondiamo con una sola voce. Ci siamo confrontati, abbiamo incontrato immigrati, abbiamo tenuto incontri e assemblee dove abbiamo discusso su cosa sognamo per Castel Volturno. Se lei costruisce fossati e muri tra le comunità residenti sul litorale Domitio, noi vogliamo provare a costruire ponti. Non ci stancheremo di dialogare, di costruire lotte e percorsi che possono accumunare le sofferenze delle diverse comunità, di Italiani e di Stranieri. La mancanza di conoscenza genera paura e diffidenza; quando si è vicini ad una persona si impara a conoscerla e ad apprezzarla, si impara ad ascoltare e a cogliere altri punti di vista. Non abbia paura della “differenza” che gli immigrati portano su questo territorio, provi a parlare CON loro invece che solamente su di loro e vedrà che diventerà possibile costruire insieme il riscatto che tutti aspettano.

Caro sindaco, noi siamo disponibili a parlare e confrontarci con lei senza gettare altra benzina sul fuoco. L’accoglienza che abbiamo praticato in questi anni e che continueremo a praticare, ci ha insegnato che non è giocando sulle emozioni che si risolvono i problemi.” [5]

La risposta di Scalzone non si è fatta attendere, anche se non in maniera diretta. L'abbiamo letta sul Corriere di Caserta del 13 maggio. I toni non sono cambiati:

Voi popolo della solidarietà sapete solo puntare il dito e pensare agli affari che ne derivano. Perché tutti qui? Perché tutti a noi? Non è solo con la solidarietà passiva che si risolvono i problemi. Dividiamoceli. Noi non ne vogliamo più. Abbiamo fiducia in questo governo e nel ministro Maroni che sta facendo tanto per noi. Ma siamo comunque pronti a fare guerriglia come hanno fatto i rosarnesi se anche il Ministro ci dovesse abbandonare. I cittadini di Castel Volturno ci hanno votato perché vogliono che questo paese riacquisti la propria libertà e dignità e non continuare ad essere una colonia africana.” [6]

Questi gli eventi ad oggi. Non vi nascondiamo che è nostra intenzione fermare questa spirale di violenza e odio, per reagire all'intento di chi sembra che voglia alimentare uno scontro su un contesto dove basta una piccola scintilla per far scoppiare un incendio.

Non possiamo più stare a guardare; “qui le cose non si mettono bene”!

Vi terremo aggiornati!

Note

[1] Per le interviste dei vari candidati sindaco: http://www.neroebianco.org/video/dw_video.asp?id=31

[2] Intervista al candidato sindaco Scalzone: http://www.neroebianco.org/video/elenco_video.asp

[3] http://www.notiziemigranti.com/index.php?option=com_content&view=article&id=399%3Ascalzone-lla-nostra-rovina-sono-stati-i-padri-comboniani-e-le-assocazioni-di-volontariator&catid=58%3Afootball&Itemid=182&lang=it

[4] http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2010/28-aprile-2010/castel-volturno-bufera-sindaco--1602919446729.shtml

[5] Leggi la 'lettera delle Associazioni' in allegato

 

[6] Leggi l'articolo Scalzone in allegato