SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

I sobborghi di Damasco vengono riconquistati dalle forze governative che si spostano ora verso sud, in direzione di Dara’a. Questo chiude il sanguinosissimo assedio della Ghouta Orientale e dei sobborghi di Damasco, costato la vita a migliaia di persone fra combattenti e civili. Allo stesso tempo, fonti riferiscono di bombardamenti nel nord di Hama e nelle campagne fra Hama e Homs. Molti scappano a Idlib, ultima roccaforte rimasta per gli oppositori del governo. Chi non vuole combattere invece è costretto a lasciare il Paese e molte famiglie continuano a raggiungere il Libano e i campi profughi dove è basata la presenza della Colomba. Maggio è il mese che, a detta dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), registra il minor numero di civili uccisi dall’inizio del conflitto (250). Questo dato va visto però in relazione al fatto che i mesi precedenti sono stati particolarmente violenti, visti i combattimenti e bombardamenti della coalizione pro-regime sulla Ghouta Orientale e su altri villaggi vicino Damasco.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

Il mese di Aprile è stato drammaticamente intenso sui vari fronti della guerra siriana. Nella Ghouta orientale, situata nella periferia di Damasco, è proseguita la stretta dei militari governativi sui quartieri ancora in mano alle milizie islamiste ribelli. In particolare Duma, sede della sigla Jaish al Islam-Esercito dell’Islam, è stata l’ultima area a raggiungere un accordo sull’evacuazione verso la regione di Idlib, roccaforte delle opposizioni sia laiche che radicalizzate. A trattative in corso è stata fatta esplodere una bomba al cloro, che ha causato almeno 70 morti e 500 intossicati. Come risposta a questo attacco chimico, il Presidente americano, con il sostegno di Regno Unito e Francia, ha lanciato una controffensiva, colpendo almeno tre obbiettivi strategici per la Siria.
Nel frattempo continuano raid aerei nell’area di Idlib, che sembrano essere il preludio per un’offensiva definitiva nella zona. Questo fronte nordoccidentale è particolarmente complicato, in quanto la città è divisa fra due schieramenti di ribelli in lotta tra loro.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Sono continuati i bombardamenti russo-assadiani sulla Goutha orientale.
Diversi quartieri sotto assedio da parte delle forze lealiste ad Assad sono stati evacuati e migliaia di cittadini sono stati sfollati nei dintorni della città; fonti locali di attivisti per i diritti umani denunciano sparizioni forzate a seguito della presa dell’area da parte delle forze del regime.
Le brigate ribelli Faylaq al Rahman e Ahar al Sham, dopo accordi con esercito siriano per la consegna delle zone sotto il loro controllo e uno scambio di prigionieri, hanno ottenuto un salvacondotto verso la provincia di Idlib: autobus governativi li hanno scortati insieme alle loro famiglie fino in zona neutrale, complessivamente hanno preso parte al corridoio oltre 6000 persone, tra combattenti e civili loro familiari.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nel mese di febbraio la situazione in Siria è peggiorata ulteriormente con una escalation di violenza su alcuni fronti caldi, dove la sofferenza della popolazione civile aumenta giorno dopo giorno.
L’operazione militare “Ramo d’ulivo”, per conto del governo turco, continua a nord-ovest in funzione anti-curda, con bombardamenti nella zona di Afrin e l’irruzione di mezzi pesanti nella città di Idlib. L’avanzata turca ha portato a forti escalation laddove la presenza di milizie filo-governative siriane ha opposto resistenza, in particolare ad Afrin, già luogo di scontri anche nel mese precedente.
A Ghouta, nella periferia Est di Damasco il regime, dopo un assedio durato cinque anni volto a colpire le sacche di oppositori nei pressi della capitale anche attraverso l’uso di armi chimiche nell’estate del 2013, ha aperto una violenta campagna di bombardamenti.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
In Siria gli spargimenti di sangue sono proseguiti anche nel mese di Gennaio, con la zona della Ghouta (periferia di Damasco) ancora sotto assedio del regime e bombardamenti nella provincia di Idlib, in cui si trovano ancora milizie islamiste. La situazione non ha visto particolari cambiamenti rispetto al mese precedente, mentre è certamente aumentata la sofferenza della popolazione civile stretta nella morsa degli assedi e della violenza. Inoltre, la Turchia ha messo in campo pesanti bombardamenti nella zona di Afrin (nord della Siria), volti a colpire i curdi che controllano il territorio, aumentando la conta delle vittime.     
Dunque, nonostante si vociferi che la guerra stia per finire, i civili continuano a scappare e nel mese di Gennaio circa 13 persone sono morte assiderate mentre provavano ad attraversare la frontiera tra la Siria ed il Libano all’altezza della valle della Beqa'.

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