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Accompagnamento di Reinaldo e Liliam a Bogotà - Dal 25.02.2009 al 03.03.2009

La mattina del 25 era previsto l'accompagnamento di Reinaldo (il contadino oggetto del tentativo di corruzione da parte dei militari) e Lilian (membro della Comunità a cui nel 2004 furono uccisi il figlio e il marito) a Bogotà per denunciare i fatti accaduti all' UNHCR, al MAPP – OEA (missione di appoggio al processo di pace in Colombia dell'Organizzazione degli Stati Americani) ed alla Defensoria del Pueblo (organo statale che tutela i diritti umani).

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I volontari dell'Operazione Colomba in Colombia

Il 21 Febbraio del 2005 furono assassinati dall'esercito LUIS EDUARDO GUERRA GUERRA di 35 anni, leader della comunità di pace di San Josè e membro del Consiglio interno, con la moglie BELLANIRA AREIZA GUZMAN e il figlio DEINER ANDRES GUERRA di 11 anni.
Luis Eduardo, come altri campesinos, era stato costretto a fuggire dalla propria terra rifugiandosi a San Josè dove insieme ad altri diede vita nel 1997 alla Comunità di Pace che proponeva una resistenza nonviolenta alla repressione militare e paramilitare, rifiutando inoltre ogni forma di collaborazione con la guerriglia.

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Diamo voce a San Josesito

Traduciamo e riportiamo la testimonianza pubblicata sul sito della comunità di pace relativa alla nuova strategia di aggressioni alla comunità.

07.02.2009

Sono passati solo dieci giorni da quando abbiamo denunciato la costruzione di nuove false accuse da parte della Brigata XVII e nuovamente, con la tranquillità di chi si sente sicuro di poter commettere ogni tipo di delitto, ufficiali della suddetta Brigata si confermano nei loro atti delittuosi e ne commettono altri con totale disinvoltura, lasciando ogni volta più evidenti i propri piani criminali di eliminazione della comunità di pace.

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Abbiamo ricevuto dalla Comunità di Pace di San José de Apartadò un ringraziamento speciale all’Operazione Colomba per il lavoro svolto dai nostri volontari, specialmente lo scorso novembre ‘08, e per le possibili prospettive future del nostro progetto in Colombia.

Ma siamo noi che dobbiamo ringraziare loro per la tenacia, la forza e il coraggio con il quale resistono in maniera nonviolenta alla guerra nonostante le continue aggressioni e violenze che subiscono.

Noi ora ripartiamo!

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