Colombia

...e sempre ci sono le sue grandi mani, a trasmettere un calore e una tenerezza che non nascono dal corpo, ma dell'anima...” ( Hetty Hillesum)

Percorrendo il fiume e sotto l'ombra di grandi foglie di banane o di rami che ci offrivano generosi un riparo dalla pioggia e dai nostri pensieri, abbiamo vissuto una Via Crucis semplice e commovente. Il ricordo della passione e della morte di Luis Eduardo, leader della comunità, della sua compagna Dejanira e del piccolo Deiner , uccisi nel 2005 lungo quel fiume tra il verde smeraldo e i colori caldi del cacao, hanno rifatto rivivere nel cuore di ciascuno quel cammino antico verso il Calvario, annullando duemila anni di storia, come tutto fosse accaduto di nuovo, questa volta non al Figlio di Dio, ma ad un semplice contadino, un uomo spinto dallo stesso desiderio di Libertà e di Verità.


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Colombia

So tutto, sono in grado di sopportare tutto... e sono certa che la vita è bellissima

...il dolore ha sempre preteso il suo posto e i suoi diritti, in una forma o nell'altra. Quel che conta è il modo con cui lo si sopporta, e se si è in grado di integrarlo nella propria vita e, insieme, di accettare ugualmente la vita...” ( Etty Hillesum)

Una nuova ferita si è aggiunta in questi ultimi giorni a tutte quelle che ancora bruciano sulla pelle dei contadini della comunità di pace di San Josè e su quella di molti altri che condividono con loro la stessa pena e la stessa assurdità del vivere nella morsa di un conflitto armato... Gilberto, mentre cercava uno dei maiali che si era inoltrato nella foresta, è saltato su una mina...è vivo ma probabilmente perderà il piede...che qui è come dire che perderà quasi tutto...

 

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Strutture paramilitari presenti e attive nella zona minacciano la Comunità

Nella zona di NUOVA ANTIOQUIA, iscritta nella giurisdizione del municipio di Turbo e confinante con varie veredas di San Josè de Apartadò, dove esistono insediamenti integranti della nostra Comunità di Pace, sono presenti, da più di 15 anni, un quartier generale di paramilitarismo della regione di Urabà e un centro di coordinamento tra la forza pubblica dello Stato e le strutture paramilitari più criminali che hanno inondato di sangue la regione. Così hanno testimoniato davanti ai funzionari dell'ONU soldati che hanno prestato servizio militare in questa base e che parteciparono in pattugliamenti congiunti con i paramilitari per perpetrare massacri e “sparizioni” alla fine degli anni 90.

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Accompagnamento di J.E. A Medellin (07.03.2009)

Alloggio della Colomba a San Josesito

Nella giornata di venerdì 06 Marzo J.E. ci ha informati che avrebbe dovuto recarsi nuovamente a Bogotà per un incontro con alcuni responsabili delle commercializzazione del cacao prodotto dalla Comunità. Ci ha chiesto quindi se almeno uno di noi poteva accompagnarlo per dargli maggior sicurezza, almeno fino a Medellin, percorso che lui ritiene più pericoloso. Dopo una breve riunione interna abbiamo deciso di vedere a che ora sarebbe dovuto partire e se l'orario ci permetteva di non avere troppe difficoltà lo avremmo accompagnato. Il nostro accompagnamento risultava ancora più importante in quanto è notizia di qualche giorno fa che un gruppo di paramilitari aveva diffuso dei volantini dove tutti venivano intimati a non uscire dopo le 10 di sera.

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Accompagnamento di un contadino di Mulatos - 06/03/09

Campesinos di MulatosVerso le 23 del giorno 4 Marzo, Jesus Emilio ci ha informati che un campesino di Mulatos era stato morso da un serpente e si trovava in gravi condizioni. Era stato deciso che per motivi di sicurezza e data l'ora non sarebbe stato possibile trasportarlo in città ma la proposta era di raggiungerlo a metà strada sulla cima del monte Chontolito, a circa 3 ore e mezzo di cammino, partendo da San Josesito verso le 4 del mattino. Jesus Emilio avrebbe informato il Pbi di Turbo e la Defensoria del Pueblo affinché informassero la Brigata 17 di tale spostamento.

Per motivi organizzativi non siamo riusciti a partire prima delle 6, ma fortunatamente il contadino era ancora vivo ed è stato raggiunto dal nostro gruppo come previsto sulla cima del monte verso le 9:30. Veniva trasportato su un'amaca legata a un trave e trasportata a spalla, a turno da 7 uomini. Nel percorso di andata abbiamo incontrato nella vereda di Buenos Aires un accampamento di soldati che però non ci hanno fermato o chiesto nulla.

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