Colombia

Sono qui, che assisto ad un funerale, circostanza che a prescindere dal contesto, causa in me non pochi conflitti interiori e apre ferite ancora fresche nonostante il tempo passato. Perché a volte pensiamo che il tempo possa cancellare, guarire le nostre ferite, ma non è così...o almeno...non lo è sempre. Le ferite profonde non se ne vanno, restano; e il tempo ti permette solo di imparare a conviverci, nulla più.

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Colombia

E. è scappata dalla caucatera, la piantagione di cacao, di corsa con i bambini. Ha sentito delle voci, dei rumori tra le piante, qualcuno fischiare. Si è spaventata, e ora sta camminando con noi verso il paese; tornerà a casa sua fra qualche giorno, se la situazione si sarà calmata.
Chi o che cosa l'abbia spaventata, questo non è chiaro. Potevano essere dei contadini in cammino sulla proprietà, poteva essere chiunque.

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Colombia

«¡Vamos, que pasado mañana subimos otra vez!»
Dai andiamo, dopodomani siamo tutti di ritorno, sono due giorni, forza! Lasci perdere i panni stesi, señora! Señor, il cacao non marcirà in questi due giorni, ¡Vamos!
Signor R., salga sulla mula, prendo io il bastone, lei prenda suo nipote, il bambino non ha neanche due anni. Dai forza andiamo!

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Colombia

Il figlio di C. è morto. Non l’avevo mai conosciuto, né avevo mai sentito parlare di lui. Non so neppure come si chiamasse. Aveva 23 anni, più o meno la mia etá.
La prima e l’ultima volta che l’ho visto è stato ieri pomeriggio, camminando per venire qui, nell’ultimo tratto di sentiero fangoso dopo il cancello della proprietà.

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Colombia

Due serpenti morti nella casa
è caduta Monica dall'amaca.

Dov'è tuo papá?
È morto.

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