SITUAZIONE ATTUALE

L’11 marzo si sono svolte in Colombia le elezioni legislative (per rinnovare Senato e Camera) che precedono quelle Presidenziali in programma a maggio.
La Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC), partito politico sorto dopo la smobilitazione dei guerriglieri delle FARC, ha partecipato per la prima volta alle elezioni dopo la firma dell’Accordo finale di Pace con il Governo colombiano.
Alla FARC sono stati assegnati 10 seggi, 5 per ciascuna camera secondo quanto pattuito all’Avana.
L’astensionismo ha superato il 50% tra gli aventi diritto al voto, mentre i brogli elettorali e la compra di voti sono stati denunciati, tra i tanti, anche in vari video pubblici.
I partiti conservatori hanno ottenuto il maggior numero di seggi senza però raggiungere la maggioranza; per quanto riguarda l’altra parte politica, Aida Avella, sopravvissuta al massacro di quasi 5000 dirigenti politici della Unión Patriotica (la Corte Interamericana ha condannato lo Stato colombiano come responsabile di “genocidio”), ha ottenuto l’ingresso alla Camera, mentre Ivan Cepeda, senatore del Polo Democratico e difensore dei Diritti Umani, è stato riconfermato al Senato.

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SITUAZIONE ATTUALE

Come nelle peggiori delle previsioni, i combattimenti tra i gruppi armati neo paramilitari delle AGC e i guerriglieri dell’ELN hanno continuato anche in questo mese a causare morti e, dopo le 1.500 persone sfollate la settimana scorsa a Caceres, nel Bajo Causa di Antioquia, dallo scorso 20 febbraio, l’esodo si è ripetuto ad Ituango, nel nord del dipartimento di Antioquia.
Questa volta a portare il terrore e la morte anche di alcuni civili, sono stati gli scontri a fuoco tra gli integranti delle AGC e la dissidenza delle FARC, che si contendono il territorio.
Quella che fino ad ora era ventilata come remota possibilità che i guerriglieri delle FARC, che non avevano accettato gli Accordi di Pace dell’Avana, potessero riorganizzarsi per rimettersi nel ciclo del conflitto, è ora una realtà certa.
A questo si aggiunge l’uccisione di altri leader sociali e la massiva presenza dei gruppi neo paramilitari in vari dipartimenti del Paese dove, tra la morsa del narcotraffico e gli innumerevoli interessi economici, la popolazione civile vive in balia dell’insicurezza dovuta agli scontri armati e all’inefficacia delle azioni della forza pubblica.
In questo clima tutt’altro che pacifico, anche la Comunità di Pace deve resistere alle continue aggressioni delle AGC.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il report del mese di dicembre 2017 presentava uno spaccato terribile della situazione in Colombia con il tentato omicidio, avvenuto il 29 dicembre, contro German Graciano, rappresentante della Comunità di Pace, e Roviro Lopez, a cui si aggiungevano i nomi di tanti altri leader del Paese che invece non ce l’hanno fatta e sono stati vilmente assassinati dai gruppi neo-paramilitari in quello stesso mese, nella più totale impunità.
Rispetto all’attacco del 29 dicembre, la solidarietà internazionale è stata forte e commovente.
Migliaia le lettere, le parole inviate e le azioni concrete messe in atto, in tante parti del mondo, per mostrare l’appoggio totale alla Comunità di Pace e invitare lo Stato colombiano a rispondere concretamente rispetto ai fatti accaduti.
La stessa Unione Europea ha richiamato le autorità colombiane affinché sollecitino il Procuratore Generale della Fiscalìa, Nestor Humberto Martinez, a fare chiarezza e a investigare in forma esaustiva su ciò che è accaduto il 29 dicembre, dopo il rilascio per decorrenza dei termini, dei due assalitori poche ore dopo la loro consegna alle autorità giudiziarie.

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SITUAZIONE ATTUALE

La chiusura dell’anno 2017 è stata segnata dal terribile attentato alla vita di German Graciano e Roviro Lopez, membri del consiglio della Comunità di Pace. Il 29 dicembre infatti, un gruppo di 5 paramilitari, di cui alcuni armati di pistole e maceti, hanno tentato di assassinare, facendolo passare per un furto, i due membri di Comunità.
Grazie alla tempestiva reazione della gente della Comunità presente in quel momento e sotto gli occhi dei volontari di Operazione Colomba, due dei paramilitari sono stati immobilizzati, mentre gli altri sono riusciti a fuggire. I due paramilitari sono stati poi messi nelle mani del vice Ministro degli Interni dott. Guerrero e al Vescoso di Apartadò, Monsignor Hugo Torres, che li hanno consegnati alla Forza Pubblica.

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SITUAZIONE ATTUALE

E’ stato questo forse uno dei mesi più difficili per l'implementazione degli Accordi di Pace in Colombia. Da un lato le vittime di un conflitto lungo più di 50 anni in attesa di giustizia e verità, dall’altro la Corte Costituzionale, il Senato, la Camera, enti istituzionali ai quali spetta l’approvazione e la messa in marcia della Giurisdizione Speciale per la Pace, ossia la componente giuridica del Sistema Integrale di Verità, Giustizia, Riparazione e non Ripetizione accordato tra il governo e le FARC all’Avana, che a colpi di scena ha movimentato e non poco la società civile nazionale e internazionale.
A metà mese, infatti, la Corte Costituzionale ha introdotto modifiche importanti alla Giurisdizione Speciale per la Pace rispetto quanto già accordato all’Avana, tra cui l’acceso volontario di “terzi” (impresari) e di funzionari pubblici che potranno scegliere se sottoporsi o meno a tale giurisdizione.

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