Chi parte per i cosiddetti "luoghi difficili" non si aspetta ringraziamenti o proclami, lo fa perché convinta/o di fare la cosa giusta.
Lo fa perché sa di non avere nessun merito, né per essere nata/o nella parte "buona" del mondo né per averla lasciata per andare a vivere in altri luoghi con altre persone.
E no, non si tratta del bianco buono che va ad aiutare il povero nero sottosviluppato, anche se purtroppo esiste anche questo. (Eccome, se esiste.)
Si tratta di giustizia, nonostante sembri che neanche una pandemia mondiale sia bastata a far capire che viviamo in un mondo strettamente interconnesso.

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“Radio Saletta” è un’iniziativa nata da alcuni giovani legati ad un gruppo che si chiama SocialCatena.
Lo slogan è “quarantena sì ma insieme”.
Dalle camere, salotti, balconi e cortili si condivide una programmazione di dirette e video attraverso un canale Instagram, con un vero e proprio palinsesto, come una vera radio.
Cultura, sport, approfondimenti, la rassegna stampa quotidiana e molto altro, per rimanere assieme nonostante la quarantena.
Da qualche settimana anche Operazione Colomba fa parte della programmazione di questa radio “artigianale”, grazie all’impegno del nostro gruppo locale, il Quilombo Trentino, siamo ospiti di Radio Saletta con una programmazione bisettimanale.
Il nostro programma si chiama "Il ruggito della Colomba" perché spesso si pensa che la Pace e la nonviolenza siano attività passive e da fare in silenzio, invece noi vogliamo “ruggire” e raccontare ad alta voce le storie di chi soffre a causa dei conflitti e di chi fugge per cercare una vita migliore. Vogliamo “ruggire” perché la nonviolenza è una forza dirompente e potentissima che può trasformare le vittime dei conflitti in protagoniste della lotta e di conseguenza le fa diventare più potenti di chi esercita la violenza.
Dalla nostra quarantena vogliamo raccontare storie di conflitti e di migranti per non dimenticarci dei drammi che si consumano aldilà dell’emergenza da Covid-19.
Posti dove il conflitto continua nonostante la pandemia oppure dove non ci sono gli strumenti per difendersi da essa.
Molti sono i racconti sulle esperienze fatte con Operazione Colomba, ma trovano posto nella programmazione anche altre esperienze.
Riproponiamo anche la nostra rassegna stampa dai confini in cui raccontiamo le notizie che interessano la regione balcanica e le isole greche, che ormai da tempo sono attraversate da un continuo flusso di persone, in viaggio verso l’Europa.
Cosa aspettate, seguiteci sul canale instagram di #RadioSaletta

Radio Saletta: il ruggito della Colomba – PUNTATE VIDEO

 

Art. 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento
e di residenza entro i confini di ogni Stato.
Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio,
e di ritornare nel proprio Paese.

Camminare lungo la rotta balcanica dei migranti significa seguire le tracce di una popolazione eterogenea che viaggia.
Come segugi, si avanza con lo sguardo basso a terra, per intravedere i segni lasciati dietro di sé da chi attraversa il mondo per raggiungere il sogno europeo.
Bottiglie di plastica, schede telefoniche, maglioni, giacche a vento, scarponcini da neve numero 26, coperte di lana, cellulari distrutti, si trova di tutto tra le foglie e il fango dei sentieri di montagna.
Sono le tracce di chi viaggia in direzione ostinata e contraria, verso nord-ovest.

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A causa di una recente fusione tra banche abbiamo deciso di spostare il nostro conto corrente su un altro istituto:

RivieraBanca - Credito Cooperativo
IBAN: IT 71 J 08995 24207 000003025261
Codice Bic Swift: ICRAITRRRN0

Sempre intestato a:
Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII – Condivisione fra i Popoli ONLUS
via Valverde 10 - 47923 Rimini.

Specificare nella Causale: Operazione Colomba

N.B. Le donazioni effettuate sul vecchio IBAN (IT 35 R 03359 01600 100000068951) ci verranno accreditate ancora solo per alcune settimane!

Alcuni volontari di Operazione Colomba in questi giorni sono a Lesbo, in Grecia, per conoscere la realtà di alcune Associazioni che fanno soccorso in mare. In questo momento storico, in cui in molti invece di celebrare la caduta dei muri ne vorrebbero innalzare altri, ci vogliamo impegnare e rimanere umani, cercando sempre di stare dalla parte delle vittime.

Siamo sulle coste di Lesbo, nella parte nord in un piccolo villaggio di pescatori che conta si e no 150 anime, Skala Sykamineas.
Guardiamo questo lembo di mare che divide la Grecia dalla Turchia.
Qualcuno dice che lì in mezzo tra le onde c'è un confine.

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