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"Pensieri sparsi tra il senso e la storia" PDF Stampa E-mail
Storia presenze - Nord Uganda
Lunedì 09 Luglio 2007 04:27

Diario dal Nord Uganda 

 Più le settimane passano e più vorrei saper rispondere in modo chiaro e univoco ai miei perchè. E qua tutto ti pone di fronte ad un perchè, ogni differenza e ogni osservazione a cui non ero abituata. Tutto ti impone di interrogarti. Ma più vado a fondo e più i fili li vedo fitti e intrecciati. E spesso provo a seguirne uno con il pensiero e mi rendo conto che o ho perso la strada o c’è qualche gatto che si morde la coda o che tutti siamo causa e conseguenza di qualcosa. Ed è complesso riuscire a lasciarsi vivere profondamente dalle differenze, farne parte per poterle comprendere, ma non abituarsi, non perdere la capacità di porsi domande, tenere la propria capacità critica sul confine sottile tra ragione ed emozione.

Mi colpisce la nostra incapacità di prendersi il tempo di creare relazioni, di salutare con qualcosa di più che un semplice cenno, di aspettare le loro risposte senza suggerirgli cosa dire. E di guardare agli altri, agli africani, con l'atteggiamento oscillante tra la dolcezza un po' mielosa della mamma con il suo bambino, e il fastidio e la sufficienza un po' superiore di fronte alle incapacità altrui.

E del resto spesso non sopporto neppure gli abissali e spesso inspiegati tempi africani, le attese lunghissime e spesso vane e quella sorta di pigrizia che immobilizza.

E come hanno imparato ad affinare l'arte della richiesta nelle sue più varie forme. E mi turba perchè credo che tolga loro una dignità dell'uomo che, invece, mi è stata tramandata con forza. Oppure a trattarci come se davvero noi 'munu' fossimo superiori, a lasciarci passare le file senza aprir bocca, a dire sempre sì, a qualunque richiesta di bianco.

Il tutto senza alcuna malignità, senza alcuna volontà di offendere. Sono i vestiti, gli usi e i costumi e la cultura profonda che ci portiamo dietro anche quando attentamente proviamo a svestircene.

E’ difficile sapere come si avvita e si svita se non sai cos’è il senso orario perchè un orologio non ce l’hai mai avuto, ma nemmeno una maniglia, perchè le porte ne sono sprovviste, nè tanto meno un rubinetto perchè l’acqua la pompi con pesante sforzo di schiena.

Il nostro senso logico poi, non è mica l’unico possibile e soprattutto non è così innato. E la capacità deduttiva si impara, noi lo facciamo senza nemmeno accorgercene non ancora adolescenti in una scuola che bene o male pone delle basi.

E’ difficile capire davvero cos’è l’AIDS se non sai cos’è il sistema immunitario, ma in una scuola con cento bambini a classe è un po’ complicato fare qualcosa di più che attività collettive che anche solo li tengano impegnati. Ma poi quanti bambini ci sono??!!

Scrive un certo Emiliano Bos “al di là della solita diatriba, anticoncezionale sì, anticoncezionale no, sarebbe opportuno capire una volta per tutte che la questione demografica è l’effetto del sottosviluppo e non la causa. Quando all’inizio degli anni ’60 nello Stato di New York mancò la corrente per soli tre giorni, essendo molta gente costretta a stare in casa, si verificò quello che i sociologi del tempo definirono il ‘baby boom’ del secolo. I reparti di ostetricia, nove mesi dopo il fatidico black-out, furono invasi da un numero impressionante di mamme gravide”.

E' spesso davvero molto difficile spogliarsi di tutto ciò che è culturale, per rimanere persone nude le une di fronte alle altre. E guardarsi come tali, con il rispetto profondo che si dovrebbe ad un altro essere umano.

Per la prima volta davvero in vita mia penso di aver capito l’importanza della Storia e l’importanza di ricordarla. I cambiamenti e i perchè.

La nostra storia, o quella che oramai pensiamo come tale, non è poi così lontana.

Dentro ai rapporti 'in bianco e nero' c'è la Storia. Quella che noi percepiamo come tale, ma che non è poi così lontana. Quella fatta dai noi bianchi. Spesso in modo colpevole. Ed è scioccante vedere quanto è viva.

E se la prossima storia siamo noi, è necessario, per giustizia e verità, per la possibilità di fare qualcosa di profondamente migliore, continuare a guardare a ciò che siamo stati gli uni per gli altri.

Ramona – Operazione Colomba - Uganda

 
 
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