REPORT SULLE VENDETTE DI SANGUE PRODOTTO DALL’UFFICIO PER I RIFUGIATI E GLI APOLIDI IN BELGIO

report belgaLa Commissione Federale che riceve e decide delle richieste d’asilo politico in Belgio ha incontrato a marzo i volontari di Operazione Colomba a Scutari, in Albania. Negli ultimi anni, molti albanesi hanno, infatti, fatto richiesta di asilo in Belgio a causa del loro coinvolgimento nel problema delle vendette di sangue. Alcuni membri della Commissione hanno, quindi, preso parte ad una missione di accertamento dei fatti in Albania a marzo di quest’anno. Lo scopo della missione è stato quello di raccogliere informazioni relative al fenomeno delle vendette di sangue per approfondirne la comprensione.
Durante l’incontro con i volontari, la delegazione belga ha avuto la possibilità di conoscere le attività che Operazione Colomba porta avanti dal 2010 sul campo e la sua esperienza allo scopo di comprendere come si manifesta il fenomeno oggigiorno, qual è la sua distribuzione geografica e numerica e quale potrebbe essere la sua soluzione.
Inoltre, i membri della delegazione hanno incontrato alcuni rappresentanti delle istituzioni Albanesi e di altre associazioni presenti in loco per affrontare anche con questi ultimi il tema delle vendette di sangue.
Le informazioni raccolte durante questa missione hanno permesso di produrre il Report “Albania. Blood Feuds in contemporary Albania: Characterisation, Prevalence and Response by the State” in cui è stato riportato anche il contributo dei volontari di Operazione Colomba.
Il Report è stato da poco pubblicato e costituisce un importante e ulteriore studio su un fenomeno ancora poco conosciuto in Europa. Il Report delinea l’evoluzione del fenomeno sino ad oggi, le principali caratteristiche con cui il fenomeno attuale si manifesta, l’intervento delle istituzioni e delle associazioni locali per prevenire questa pratica. Infine, le informazioni raccolte nel Report hanno lo scopo di fornire utili indicazioni per affrontare i casi di richiesta di asilo collegati a questo fenomeno.