Agosto 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Le vendette non si limitano solamente alla parte settentrionale dell’Albania.
Spesso infatti si pensa che questo fenomeno influenzi soltanto le montagne del nord, ma il terribile omicidio avvenuto il 19 agosto a Ksamil, profondo sud e perla turistica del Paese, mostra chiaramente che le vendette di sangue rappresentano un fenomeno talmente complicato, da sfuggire a qualsiasi circoscrizione geografica. Questa volta a rimanere ucciso è un cinquantenne, colpito nel giardino di casa a causa di un conflitto risalente all'anno precedente.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

L’arrivo di Padre Gianfranco Testa all’inizio del mese ci ha permesso di recarci in visita presso alcune famiglie in vendetta, che ritenevamo avessero più bisogno della sua presenza e delle sue parole sulla riconciliazione. Abbiamo anche colto l’occasione per organizzare un incontro con lui per i volontari di Operazione Colomba, i Caschi Bianchi della Comunità Papa Giovanni XXIII, alcuni membri di casa famiglia e della comunità terapeutica di Nenshat. Il focus dell’incontro ha riguardato i temi del perdono e della riconciliazione, particolarmente rilevanti per il progetto. A metà del mese abbiamo usufruito di una collaborazione con un gruppo di clown, appartenenti ad un’Associazione di volontariato di Milano. Inizialmente sono stati portati in visita ad alcune famiglie, in seguito è stata organizzata una festa nella sede di Operazione Colomba, preferendo ospitare presso casa nostra i figli di alcune della famiglie che seguiamo. E’ stata una buona occasione di socializzazione per alcuni di questi bambini, che non sempre hanno la possibilità di uscire liberamente di casa.
In un primo momento hanno dato l’impressione di essere riservati, poi si sono sciolti e hanno giocato assieme. Purtroppo il mese di agosto vede l’avvicendarsi degli anniversari della scomparsa di alcune persone di famiglie in vendetta che conosciamo; nonostante le tristi occasioni, le visite presso tali famiglie hanno rappresentato momenti di vicinanza e di consolazione per i familiari.
Il mese di agosto ha visto il ritorno di alcuni volontari passati che hanno deciso di trascorrere le loro ferie a supporto del progetto. Ringraziamo quindi Erica, Mirjona, Paolo e salutiamo Eugenia, che conclude la sua esperienza di tre mesi.

RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI E LAVORO IN RETE

In collaborazione con i servizi sociali di Scutari, cerchiamo di segnalare all’ufficio competente alcune famiglie rimpatriate dopo il diniego di asilo all’estero, per offrire loro gli strumenti per il reinserimento attivo nella società, grazie ad un progetto cofinanziato dalla ONG Terres des Hommes.