Musaab PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Giugno 2017 21:05

Libano/Siria

“Abbiamo bisogno di sostegno per garantire a Musaab assistenza e cure, che in Libano sono costosissime, fin quando non partirà per l'Italia”.

Questo l'appello lanciato alcuni giorni fa da Alberto Capannini, referente in Libano di Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII.


Musaab Kalash è un profugo siriano di 13 anni affetto da anemia aplastica, una forma letale di leucemia che necessita di trapianto del midollo.
Il padre è morto in prigione in Siria.
La famiglia, fuggita in Libano, è attualmente composta dalla madre e 5 fratelli.
“La sanità in Libano è praticamente inaccessibile per i profughi siriani, ma attorno a Musaab si è creata una rete di solidarietà in cui siamo stati coinvolti anche noi volontari di Operazione Colomba.
Questa rete ha permesso, nelle ultime settimane, di raccogliere il denaro necessario all'acquisto di medicine costosissime che sono servite per la sopravvivenza del bambino fino ad oggi e per affrontare un'infezione molto grave.
Inoltre, attraverso un nostro volontario, abbiamo contattato l'Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova che si è reso disponibile, grazie alla Regione Liguria e per mezzo di altre Associazioni, ad occuparsi delle cure mediche del bambino, del viaggio e dell'accoglienza dei due fratelli che con lui dovranno partire: il maggiore che lo accompagnerà, ed un altro che è risultato compatibile al 100% per la donazione del midollo”.
Al momento la dottoressa di Musaab e i dottori del Gaslini ritengono che sia in grado di viaggiare ma che la sua situazione medica sia così instabile che il viaggio debba essere effettuato in tempi brevissimi.
“Ci auguriamo che Musaab possa partire immediatamente, che tutte gli adempimenti burocratici,  legati alla regolarizzazione dei documenti, possano essere risolti in poche ore! Nel frattempo sarà comunque fondamentale continuare a sostenere le sue cure mediche ed eventuali ulteriori costi di preparazione del viaggio e dei documenti”.

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Da subito abbiamo riscontrato una grandissima adesione a questo appello che ha permesso di raggiungere e superare l'obiettivo prefissato di 4mila euro in pochissimi giorni!!!

Una solidarietà che ci commuove e riempe di speranza.

Ad oggi (6 giugno) però, Musaab non è ancora partito... speriamo veramente riesca a partire a brevissimo!
Nel mentre continueremo comunque a sostenerlo con i fondi raccolti, e tutto ciò che verrà ancora raccolto con questo appello, verrà finalizzato per sostenere le spese legate alla sua specifica situazione e per sostenere la famiglia di Musaab.

Ci siamo resi conto che le settimane spese in questo tentativo drammatico con Musaab ci hanno portato ad occuparci di cose per noi non abituali, ma allo stesso tempo ci sembra chiaro che se non andiamo tutti oltre il nostro specifico e impieghiamo questa stessa disponibilità in nome di una umanità comune, per questo bambino - come per tanti che si trovano nelle stesse situazioni di debolezza - non ci saranno speranze.
Ancora grazie di cuore.

 

 
 
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