A chi ha il coraggio di sognare forte PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Maggio 2017 11:09

Libano/Siria

Sono in tenda, gambe incrociate, seduta sui materassi appoggiati per terra sopra un tappeto verde che rende tutto più elegante.
Alla parete la bandiera bianca e arancione mi ricorda di chi sono ospite e del significato di questo luogo.
E' il secondo giorno di Ramadan e nonostante ci sia una sensazione di calma nell'aria, i bambini più piccoli si rincorrono e giocano come sempre, riempiendo tutto delle loro voci.

Al momento a Tel Abbas ci sono solo K e Duilio ma presto arriveranno rinforzi.
Queste ultime settimane sono state intense.
M. ha la leucemia, la malattia è ad uno stadio avanzato e i volontari della Colomba stanno facendo l'impossibile per portarlo via da qui. Il sistema sanitario del Libano è completamente a pagamento e la famiglia non ha le risorse economiche sufficienti per curarlo. Il papà di M. non c'è più e la responsabilità della famiglia è sulle spalle del fratello maggiore, un ragazzo di 22 anni.
La Caritas di Genova ha offerto il suo aiuto per coprire l'operazione di trapianto di midollo in Italia. Il nostro Paese dista poco più di tre ore di aereo, quasi quanto arrivare a Londra da Milano, ma per M. e i suoi due fratelli è molto più lontano. Dista lunghe giornate in ambasciata, ore e ore di telefonate, tempo speso a compilare carte e cercare le informazioni necessarie a riempire gli spazi rimasti bianchi. Il tempo corre veloce e ogni giorno è prezioso, ma la burocrazia non ha fretta e cammina lenta.
Tutti i pezzi di questa complicata situazione sono tenuti insieme da chi abita in questa tenda, una tenda uguale a tutte le altre di questo campo informale, forse solo un po' più piccola. Si tratta di persone animate dal desiderio di fare qualcosa di concreto per una delle più grandi crisi umanitarie del nostro tempo. Persone che sognano un mondo diverso e hanno il coraggio di sognare forte. Che si impegnano, con tutte le forze che hanno, per trasformare l'impossibile in possibile.
Entrando qui dentro sento il ritmo di cuori diversi che battono insieme, ne sento la potenza e la determinazione. La loro musica è così forte che non si può ignorare, non riesco a stare ferma e allora mi ci faccio portare. Mi porta dove ogni cosa sembra riempirsi di senso, dove per ogni giorno c'è un obiettivo. Mi porta dentro a questo 2017, dentro fino al collo, immersa nel mio tempo. Mi porta dove c'è bisogno di essere, dove anch'io voglio essere.
Seduta in questa tenda, guardando quella bandiera bianca e arancione, mi domando se un giorno il mio cuore batterà a ritmo con il loro. Se anch'io avrò il coraggio di sognare così forte da essere il cambiamento che voglio vedere nel mondo.
Giulia

 

 
 
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