Il post-it PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Aprile 2017 19:01

Libano/Siria

Ero convinta di dover cercare un equilibrio.
Nei primi giorni infatti mi sforzavo a calibrare, misurare, pesare e analizzare ogni singolo avvenimento, incontro, persona.
Poi mi è tornato tutto in mente, è un'intuizione che ciclicamente torna, non si può nemmeno più chiamare intuizione oramai è un memo, uno di quei post-it che attacchi sul frigo (i primi giorni ti è utile per ricordare, poi ci fai l'occhio e non serve più a niente, il suo colore non attira più la tua attenzione).

Questa è vita, io sono vita, per quanto io possa ostinarmi nel cercare il baricentro, per quanto sia importante che io lo faccia, non sempre la soluzione giusta è seguire la prassi.
Non c'è un protocollo, non c'è una teoria, la vita non si misura. Queste persone, questi posti, sono vita pura e non c'è altra modalità per affrontare tutto questo, è così logico.
Se scegli di immergerti nella vita pura non c'è altro modo che vivere per galleggiare. Devi solo vivere, è questo quello diceva il post-it.
Vivere è rischioso, certo, ma non eri tu quella pronta a rischiare tutto pur di esser vita vera?
Il rischio non è tanto nel confine con la Siria, nei soldati, nella paura che ti facciano male, qui il rischio è la sofferenza.
La sofferenza che provi quando scopri la verità, quando condividi pezzi di vita troppo pesanti da portare, quando il tuo nome diventa motivo di speranza, quando nemmeno tu puoi portare il peso da solo; ma il rischio ancora più grande è quando realizzi che non sei solo, che sei più povero e più impotente, eppure stai Vivendo.
Non puoi più calibrare, analizzare e cercare equilibri in una materia che non ha nemmeno un'unità di misura, il rischio della vita è questo: per misurarla devi vivere.
Se non impari a viverla nei suoi dolori più profondi non saprai vederne le piccole gioie che ti tengono a galla. Inventare teorie e protocolli non farà altro che metterti di fronte ad un ibrido della vita, e quando incontrerai vite pure come queste non sarai in grado di vederne la bellezza di tutto il buono che c'è, sarai solo capace di soffrire e diventerai macigno e diventerai violenza.
Il post-it potrebbe dire circa così; lascia passare la vita e con lei ogni sua componente, non temere, tu sei vita, se non essa cos'altro potrebbe essere la soluzione a questa complicata equazione?
E sarai vita e sarai amore.

G.

 
 
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