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Coloni israeliani sparano contro pastori palestinesi e volontari internazionali
Giovedì 17 Gennaio 2008 11:33

Territori Palestinesi Occupati / Israele
COMUNICATO STAMPA

Coloni israeliani dall'avamposto di Havat Ma'on sparano contro pastori palestinesi
e volontari internazionali, cacciando i pastori dalle loro terre

13 gennaio 2008
At-Tuwani, South Hebron Hills

Sabato 11 gennaio alle 11.30 circa alcuni coloni dall'avamposto di Havat Ma'on (Hill 833) hanno sparato contro pastori palestinesi e contro alcuni internazionali appartenenti al Christian Peacemaker Teams e ad Operazione Colomba. I pastori provenienti dal villaggio di Tuba stavano facendo pascolare le loro greggi di pecore e capre su terreni di proprietà palestinese distanti circa 500 metri dall'avamposto illegale di Havat Ma'on.

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Ker Kwaro Acholi
Lunedì 14 Gennaio 2008 05:25

KER KWARO ACHOLI - WIDER NORTHERN UGANDA PEACE AND RECONCILIATION CONFERENCE
“Embracing the Juba Peace talks”
Santa Monica, GULU – 17-20 dicembre 2007

Nei pomeriggi di martedì 18 e mercoledì 19 dicembre e nella mattinata di giovedì 20, abbiamo partecipato, in qualità di osservatori invitati dal Primo Ministro degli Acoli, alla conferenza, organizzata da David Onen Acana II, dei leader culturali del Nord Uganda, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle  regioni di Acoli, Alur, Bunyoro, Karamoja, Lango, Lugbara, Mahdi e Teso, oltre che di circa una ventina di delegati in rappresentanza delle comunità Lango e Acholi presenti in diversi stati europei e negli Stati Uniti. L'intento esplicito della conferenza è quello di “costruire un consenso su una strategia giuridica di transizione accettabile che incorpori meccanismi di livello locale e suggerisca strategie concrete per l'implementazione degli Accordi di Pace Comprensivi al fine di assicurare una pace sociale della comunità e la sicurezza all'interno del Nord Uganda”.

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Attività del 'gruppo giovani' a Minakulu
Lunedì 14 Gennaio 2008 05:21

Tra le attività riprese dopo la pausa di settembre-ottobre l'Operazione Colomba continua nella relazione con il “gruppo giovani” della parrocchia presente nel campo profughi di Minakulu St. Thomas. Questo gruppo formato da circa 20 ragazzi e ragazze dai 17 e 27 anni si ritrova settimanalmente per preparare i canti della messa domenicale e portare avanti piccole iniziative all'interno del campo, come le rappresentazioni teatrali con i bambini.

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Operazione Colomba in Colombia
Venerdì 04 Gennaio 2008 21:27

 COMUNICATO STAMPA
4 gennaio 2008

Volontari dell’Operazione Colomba in visita alle comunità di pace in Colombia 

Tre volontari dell'Operazione Colomba, il Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Benzi, sono da oggi in visita alla Comunità di Pace di San Josè de Apartadò, in Colombia.
Antonio De Filippis e Livio Dengo, italiani, e Alejandro Duransegura, Cileno, sono andati per portare una testimonianza concreta di solidarietà, per riscontrare sul campo la realtà della situazione e conoscere le necessità e le attività che svolgono le comunità indigene di pace che si sono formate nella regione di Urabà, dipartimento di Antioquia in Colombia.
Questo territorio, teatro di scontri tra esercito, paramilitari e guerriglie ormai da diversi decenni, è balzato in questi giorni all’attenzione dell’opinione pubblica italiana per il tentativo del Presidente venezuelano Hugo Chavez di instaurare una mediazione tra le parti anche per la liberazione di alcuni ostaggi nelle mani della guerriglia, in primis l’ex candidata alle presidenziali Ingrid Betancourt.

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Don Oreste, Costruttore di Pace
Lunedì 17 Dicembre 2007 12:12

 L’impegno per la Pace è stata una costante della vita di don Oreste.  A livello pubblico e mediatico non appariva come un tema centrale, in quanto, specialmente negli ultimi tempi, il don portava avanti battaglie concrete soprattutto nel campo della tratta degli esseri umani, dei minori, del diritto alla vita. Ma il fondamento su cui poggiava ogni sua lotta era proprio la continua, profonda, spirituale convinzione che per rimuovere la cause che determinano l’ingiustizia è necessario scegliere, applicare, vivere la nonviolenza.
Che si impegnasse per la liberazione delle schiave o lottasse per il diritto dei minori ad una famiglia, dei barboni ad una dignità, era proprio il suo essere nonviolento, pacifista, antimilitarista la radice e la forza di ognuna di queste lotte. E’ importante guardare al don in questa chiave. Era questo il suo criterio di lettura dei “segni dei tempi”: l’incarnazione della preghiera sul piano della storia. “Se si sta con Dio – scrive - si sente il grido dei poveri che a Lui sale. Quando non si sente più questo grido vuol dire che c’è qualcosa che non funziona, che quel rapporto con Dio va un tantino migliorato.” E come stare pienamente con Dio se non si mette a fondamento di questo la nonviolenza evangelica, la scelta di stare sempre e comunque con gli ultimi non solamente per alleviarne la quotidianità ma per combattere le strutture di peccato che creano lo sfruttamento, il degrado, la morte?

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Incontro LRA e Unione Africana a Ngai
Lunedì 17 Dicembre 2007 16:35

 Dal Nord Uganda

Ngai, giovedì 15 novembre 2007

I membri del gruppo di Operazione Colomba presenti a Minakulu partecipano all'incontro tra la popolazione del campo profughi di Ngai e la delegazione composta da rappresentanti civili e legali del Lord Resistance Army e militari dell'Unione Africana. Arriviamo sul luogo dell'incontro, un prato davanti alla sede del locale LC3, alle 15, circa un'ora prima dell'orario previsto per l'arrivo della delegazione. L'ombra del grande albero è già piena di gente in piedi e, più avanti, seduta, chi a terra, chi nella platea di panche disposte a semicerchio di fronte ai due tavoli addobbati con microfoni e bottiglie d'acqua e coca cola. Però è solo un albero, ragioniamo, non più di qualche centinaio di persone, quando il campo ne ospita migliaia...
Arriviamo accompagnati da Padre Carlos, e con lui siamo presentati alle autorità locali che hanno organizzato l'evento, ennesima tappa del tour che sta portando i membri della delegazione in giro per il Nord Uganda. In attesa dell'inizio del meeting vero e proprio, le figure che ci avevano accolti aprono una sorta di incontro con la popolazione, un incontro essenzialmente finalizzato, è questa la sensazione che percepiamo, alla preparazione del pubblico, tanto nei confronti dei contenuti che i rappresentanti dell'LRA andranno a toccare (o a glissare), quanto al momento di feedback previsto per la seconda parte dell'evento in modo da evitare reazioni o interventi “sconvenienti”. E' una prima occasione per sondare gli umori, e i tre interventi della gente sono, da questo punto di vista, semplici e illuminanti: un anziano, un ragazzo e una donna ben oltre la mezz'età.

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