Luglio 2019

SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di Luglio si è aperto con un grave incidente che ha visto coinvolte le forze di polizia israeliane. Il 2 Luglio, nella periferia di Haifa, un giovane appartenente alla minoranza etiope è stato ucciso da un agente con un colpo d’arma da fuoco. Si è trattato del secondo episodio che ha visto coinvolta tale minoranza nell’arco di una settimana: il 27 giugno un altro giovane etiope aveva perso la vita nelle medesime circostanze. L’uccisione dei due giovani ha scatenato forti proteste in tutte le principali città israeliane da parte della minoranza etiope presente nel Paese, la quale lamenta forti discriminazioni sul piano sociale ed economico.
Nei Territori Palestinesi Occupati la principale notizia di questo mese riguarda la demolizione di 70 appartamenti verificatasi a Gerusalemme Est, nel quartiere di Sur Baher, la notte del 21 Luglio.

Si tratta di un episodio particolarmente grave, in quanto è il primo caso di demolizione avvenuto in una zona sottoposta al controllo esclusivo dell’Autorità Palestinese (Area A). La decisione è stata avallata da una pronuncia dello scorso giugno della Corte Suprema Israeliana sulla base di un ordine militare di 8 anni fa che prevede il divieto di costruire entro 250 metri dal muro che divide Israele e Cisgiordania. Questo evento è molto preoccupante poiché si teme che l’episodio possa costituire un pericoloso precedente giuridico, che potrebbe minare la già instabile indipendenza dell’Autorità Nazionale Palestinese all’interno dell’area A.
Infine, per quanto riguarda la situazione nella Striscia di Gaza, Luglio è stato caratterizzato da un livello minore di tensioni rispetto ai mesi scorsi. La situazione rimane comunque instabile: sono continuate le manifestazioni da parte della popolazione palestinese, a cui l’esercito israeliano continua a rispondere con estrema violenza. L’11 Luglio un ragazzo di 28 anni è stato ferito a morte dalle forze armate israeliane che lo avevano erroneamente identificato come terrorista armato: è successivamente emerso che stava semplicemente cercando di allontanare altri giovani manifestanti dal muro che divide Gaza dal territorio Israeliano.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

A Luglio sono arrivati numerosi nuovi volontari nel villaggio di At-Tuwani.
Rispetto al periodo precedente, si sono registrate meno emergenze: meno attacchi da parte di coloni e meno azioni su larga scala da parte delle forze armate. In ogni caso, Luglio non è stato esente da episodi gravi che hanno influito sulle vite dei palestinesi.
Infatti, il mese si è aperto con un avvenimento particolarmente violento: nel pomeriggio del 5 Luglio, un pastore palestinese del villaggio di Tuba è stato aggredito da un colono dell’avamposto illegale di Havat Ma’on.
Quest’ultimo si è avventato sul pastore, brandendo un bastone e ha inoltre immediatamente chiamato l’esercito perché lo allontanasse dall’area in cui si trovava.
I soldati, senza occuparsi dell’atteggiamento estremamente aggressivo del colono, hanno subito soddisfatto la sua richiesta, mostrando inoltre di essere in grande confidenza con quest’ultimo, tanto da congedarsi con abbracci amichevoli.
Oltre a questo episodio, nell’area a Sud di Hebron non si sono fermate le demolizioni, sempre numerose durante il periodo estivo; tra le più recenti, i volontari hanno documentato la distruzione di 4 pozzi nel villaggio di Umm Al Kheir, ripetutamente oggetto di questa tipologia di operazioni militari.
Il gruppo di volontari, essendo numeroso, ha avuto la possibilità di svolgere alcuni viaggi esplorativi in altre zone della Cisgiordania.
Il 20 Luglio, due volontari si sono recati nel villaggio di Al Walaja con il leader del comitato popolare di At-Tuwani, incontrando degli attivisti del luogo e cercando di instaurare rapporti con la popolazione locale, particolarmente colpita da problemi legati all’accesso alle proprie terre a causa della vicinanza del villaggio al muro.
Un secondo viaggio esplorativo è stato svolto il 26 e 27 Luglio nella Valle del Giordano; due volontari, accompagnati da due giovani attivisti palestinesi del gruppo “Youth of Sumud”, hanno svolto attività di accompagnamento a dei pastori di Al Auja, che hanno problemi legati soprattutto alla presenza dell’avamposto illegale di Omar Farm.
Infine, il mese di Luglio è stato caratterizzato dalla presenza di numerose delegazioni italiane e internazionali nelle colline a sud di Hebron.
Diversi gruppi in visita hanno trascorso una o più notti nel villaggio di Sarura, ospiti degli attivisti palestinesi di “Youth of Sumud”. Tanto i volontari di Operazione Colomba, quanto gli attivisti palestinesi sono convinti dell’importanza di queste visite, in quanto rappresentano l’occasione per raccontare e condividere l’esperienza di resistenza nonviolenta dell’area delle colline a Sud di Hebron.