Giugno 2019

SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di Giugno vi sono da segnalare tre importanti eventi che hanno catalizzato l’attenzione della stampa israeliana: l’annuncio del “Deal of the Century” statunitense, la conferenza “Peace to Prosperity” tenutasi in Bahrain e un’escalation di violenze tra Israele e la Striscia di Gaza.
Ad inizio mese gli Stati Uniti hanno annunciato che il piano per la prosperità del Medio Oriente e per la risoluzione del conflitto Israelo-Palestinese verrà divulgato nella sua interezza solo successivamente alle elezioni israeliane di Settembre, ma alcuni punti già sono conosciuti come certi. Tra questi, il rigetto della Risoluzione che riconosce due Stati, preferendo a ciò un massiccio investimento sul territorio palestinese da parte degli Stati Uniti (su un totale di 50 bilioni di dollari in Medio Oriente, 28 di questi saranno diretti in West Bank e nella Striscia di Gaza) per favorire l’economia e la creazione di posti di lavoro specializzati.

Ciò sopperirà al riconoscimento di una piena autonomia dei Territori Occupati. Per discutere di tale Accordo, il Bahrein ha promosso una conferenza di tre giorni, chiamata “Peace to Prosperity”, in cui gli Stati del Golfo hanno partecipato ed espresso la propria opinione sul piano statunitense: conferenza boicottata dalla leadership palestinese, che ha ribadito la necessità del riconoscimento di uno Stato di Palestina sovrano ed indipendente ed ha richiesto una presa di posizione riguardo la presenza di insediamenti illegali israeliani in West Bank.
Il mese di Giugno ha visto numerosi scontri tra le forze di occupazione israeliane e la popolazione palestinese, scontri intensificati sulla fine del mese. Di particolare nota sono il raid svolto da soldati israeliani il 26 giugno al campo rifugiati di al-Am’ari, vicino a Ramallah e gli scontri nel villaggio di Issawiya, nella Gerusalemme Est occupata, in cui è stato ucciso un giovane, ex-prigioniero politico, di 21 anni con diversi colpi di arma da fuoco e sono stati feriti altri 4 ragazzi.
Nella Striscia di Gaza, nel mese di Giugno, le miglia nautiche di pesca riconosciute sotto il controllo palestinese, sono state chiuse completamente il 12 giugno, scelta giustificata da Israele come risposta all’uso di palloni esplosivi partiti dalla Striscia di Gaza (decisione ritirata il 18 Giugno). Il 13 Giugno sono stati intercettati missili partiti dalla Striscia di Gaza a Sderot, nel Sud di Israele, e il giorno successivo è stata bombardata la Striscia di Gaza. Per ultimo, il 25 Giugno, il Governo israeliano ha chiuso momentaneamente i rifornimenti di carburante nella Striscia.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Con la pastorizia estiva e la fine del Ramadan sono riprese le attività di accompagnamento, ma due eventi hanno scosso le attività quotidiane dei volontari.
Il 24 Giugno le volontarie sono state impegnate nel monitorare una demolizione nel villaggio palestinese di Mufaqqara, dove l’ esercito israeliano ha sequestrato e demolito una tenda che sarebbe stata poi utilizzata come abitazione. Soprattutto nei mesi estivi le demolizioni di abitazioni e non solo, subiscono un forte incremento nelle South Hebron Hills.
Il giorno seguente, nella mattina del 25 Giugno, nel Sumud Freedom Garden, che è situato nel villaggio di At-Tuwani, i soldati israeliani hanno violentemente arrestato tre palestinesi, di cui un minorenne, accusandoli di essere entrati in una area di divieto di accesso per i palestinesi.
Rilasciati in serata i due adulti, il giovane palestinese è stato trattenuto in prigione con l’accusa di aver colpito un soldato. Il processo, tenutosi il giorno successivo, ha scagionato completamente il giovane, che è stato rilasciato in un posto diverso da quello precedentemente comunicato alla famiglia, che ha dovuto passare l’intera giornata a cercare il giovane. Al suo ritorno a casa, il minorenne palestinese ha raccontato di essere stato picchiato durante l’interrogatorio ed in prigione, raccontando dei soprusi subiti nelle quasi 48 ore di detenzione.