Maggio 2019

SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di maggio è iniziato con un’escalation del conflitto fra Gaza e Israele.
Il 3 maggio, l’uccisione di un soldato israeliano e di due attivisti palestinesi ha innescato una reazione a catena. I lanci di razzi da parte di Gaza e  gli attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di 23 palestinesi e 4 israeliani.
Le tensioni si sono poi abbassate il 6 maggio grazie alle mediazione egiziana.
A partire dal 14 maggio, Israele ha ospitato la sessantaquattresima edizione di Eurovision, nonostante la chiamata al boicottaggio e le proteste di molti attivisti israeliani e internazionali sia prima che durante il contest (ad esempio, i cantanti islandesi hanno esibito la bandiera della Palestina, causando molte polemiche).
Il 29 maggio è risultato chiaro che il Paese dovrà andare a nuove elezioni, poiché il primo Ministro Netanyahu non è riuscito a formare un governo di coalizione entro il tempo stabilito.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Nelle colline a sud di Hebron, maggio si è aperto con un’importante azione nonviolenta di sistemazione di una strada del villaggio palestinese di Bir al Idd, alla quale hanno partecipato più di 100 persone: l’esercito ha risposto molto violentemente, arrestando più di 18 attivisti tra internazionali, israeliani e palestinesi, fra i quali un minorenne palestinese.
Il 6 maggio è cominciato il Ramadan, mese in cui i ritmi e le attività cambiano rispetto al resto dell’anno; non fanno eccezione gli abitanti del villaggio di At-Tuwani. Infatti, a causa del digiuno e del grande caldo, di giorno le persone cercano di riposare e molti pastori scelgono di sospendere le uscite con le pecore. E’ dopo l’Iftar, ossia la cena che spezza il digiuno, che si accende il secondo volto del Ramadan, fatto di serate in compagnia, dolci buonissimi e festa, ma anche di preghiere e spiritualità.
Le volontarie hanno seguito il ritmo del villaggio e hanno approfittato di questo periodo di relativa calma per approfondire i rapporti con i vicini, facendo visita a molte famiglie e condividendo con loro la quotidianità.
A metà maggio è terminata anche la scuola e con essa l’attività di school patrol.
Di conseguenza a questo calo delle attività, le violenze da parte dei coloni e dell’esercito israeliano sono diminuite rispetto al mese precedente, ma non si sono fermate.
Nelle notti del 13 e del 17 maggio infatti l’esercito israeliano ha effettuato dei raid nel villaggio di At-Tuwani, facendo irruzione nelle case e chiedendo le Carte di Identità degli abitanti senza fornire motivazioni.
Inoltre, si è registrato un aumento del numero di check point, che sono diventati quasi giornalieri, nella strada che porta ad Al-Birkeh e all’ingresso di At-Tuwani.