Febbraio 2011

SITUAZIONE E AZIONI

Il mese di Febbraio è stato caratterizzato da numerose visite alle famiglie dei villaggi palestinesi dell'area circostante At-Tuwani.
In particolare, per qualche tempo ci si è recati al villaggio beduino di  Al-Amniyr vicino Susya per trascorrervi la notte. La presenza si è resa necessaria in seguito alla demolizione di 5 tende e 2 cisterne dell'acqua avvenuta il 21 da parte dell'esercito israeliano. La scuola è ricominciata il 6 Febbraio fortunatamente senza particolari ritardi da parte della scorta militare. Le lezioni hanno ripreso la loro durata ordinaria terminando intorno alle ore 13.00.

Durante questo mese ad At-Tuwani sono venute in visita varie delegazioni e organizzazioni; in particolare nella giornata del primo Febbraio il console americano ha partecipato ad un incontro tenutosi nella clinica del villaggio al quale era presente anche il comitato di resistenza popolare nonviolenta.
Il 17 Febbraio una delegazione di USAID ha distribuito viveri alle famiglie di At-Tuwani.
Il 25 il manager dell'ufficio presidenziale di Ramallah, assieme ai suoi collaboratori, il vice presidente dell'associazione Nancy Education & Culture Center di Gerusalemme e un professore della Palestine Polytechnic University sono giunti al villaggio. Il motivo della visita era essenzialmente conoscere la realtà di At-Tuwani ma anche impegnarsi in un progetto per il sostentamento energetico dell'area, finanziando la costruzione di pannelli solari nei villaggi di M'Fagarah e Ar-Rakeez.
Dopo il meeting sono stati distribuiti agli abitanti del villaggio beni di prima necessità e successivamente è stato condiviso il pranzo con le famiglie.
Numerosi checkpoint all'incrocio della strada tra At-Tuwani e Al Birqueh sono stati fatti nel corso del mese, soprattutto nel tardo pomeriggio.
Durante uno di questi, il 10 febbraio, un palestinese del villaggio è stato bendato e ammanettato. L'evento ha fatto sì che dal villaggio scendessero diverse donne, bambini e uomini, che con un'azione nonviolenta hanno liberato l'uomo. Poco dopo sono arrivati esponenti di  associazioni per i diritti umani. La questione si è risolta grazie all'intervento della polizia israeliana che ha chiarito l'inconsistenza delle accuse mosse dai militari.
Nelle ultime settimane del mese gruppi di soldati sono stati visti spesso passeggiare ai confini del boschetto di Havat Ma'On per poi dirigersi verso la  colonia stessa.
Nella giornata del 23 Febbraio, mentre i volontari dell'Operazione Colomba stavano facendo un accompagnamento ad alcuni pastori del villaggio in Humra Valley, sono arrivati i soldati, la border police e i coloni intimando ai pastori di andarsene. Altra gente dal villaggio è giunta a dare man forte ai pastori presenti.
Nonostante l'evidente complicità tra forze dell'ordine e coloni, il tutto si è risolto senza l'allontanamento dei pastori dalle proprie terre.
Ecco come un quotidiano accompagnamento si è tramutato in azione.