29 giugno 2006
Israele / Territori Occupati Palestinesi
COMUNICATO STAMPA

UCCISO A RAMALLAH GIOVANE COLONO RAPITO DUE GIORNI FA

Tristezza per la morte di Eliyahu Asheri , ragazzo di 18 anni, colono nazional-religioso dell'insediamento di Itamar, vicino a Nablus, rapito due giorni fa e ucciso la notte scorsa nei pressi di Ramallah.
Il comitato di resistenza popolare, che nelle ore precedenti, ne aveva rivendicato il rapimento, mediante la Tv satellitare Al-Jazeera aveva minacciato di ucciderlo se lo stato di Israele non avesse posto fine al raid e ai bombardamenti in atto nella Striscia di Gaza.

Leggi tutto...

16 giugno 2006
Israele / Territori Occupati Palestinesi
COMUNICATO STAMPA

IL MURO DI SEPARAZIONE AVANZA IN CISGIORDANIA:  MANIFESTAZIONE A BI'LIN, RIPRENDERANNO I LAVORI AD ABOUD, LA COMUNTÀ DI AT-TUWANI E DELLE COLLINE A SUD DI HEBRON PRESTO ISOLATA DAL MURO.


Image Cisgiordania: Il Muro (o Barriera) di Separazione continua la sua espansione in tutta la Cisgiordania. Ieri la comunità di At-Tuwani nelle colline a sud di Hebron ha assistito attonita alla deposizione dei blocchi di cemento che la separeranno presto definitivamente dalla città di Yatta. Piu di mille persone, nell'area piu povera della Cisgiordania, che vivono in grotte e di sola pastorizia, e soggette alle violenze di coloni estremisti nazional-religiosi, non potranno raggiungere la città di Yatta, fondamentale per commerci, scuola e sanità. Un Muro di 80 cm impedisce il passaggio di greggi, animali e veicoli, rendendo cosi imposssibile la comunicazione con la città vicina. Al momento vi è ancora un varco nel Muro, ma il progetto ultimato non prevede punti di passaggio e si teme che il varco venga presto chiuso.

Leggi tutto...

COMUNICATO STAMPA
Israele - Territori Occupati Palestinesi
26 Maggio 2006

BAMBINI ANCORA MINACCIATI NONOSTANTE LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO

At-Tuwani, South Hebron Hills: Ancora problemi e aggressioni per i bambini palestinesi di Tuba ed i soldati israeliani che li scortano, nonostante l'appello degli intellettuali israeliani tra cui Omos Oz e David Grossman, e le successive assicurazioni del Ministro della Difesa israeliano sull'effettiva protezione dei bambini. Dopo le dichiarazioni del Ministro Perez del 10 marzo, secondo cui: ''Criminali violatori della legge non possono continuare ad attaccare bambini indifesi. Noi faremo ogni cosa necessaria per porre un termine al fenomeno'', continuano le violenze psicologiche e fisiche dei coloni nazional-religiosi dell' outpost Havat Maon-Hill 833, vicino alla colonia di Maon. Nei quindici giorni successivi alla dichiarazione, ci sono stati tre attacchi diretti sui bambini e due casi di intimidazione. Inoltre la scorta e' arrivata tre volte con considerevole ritardo e non sempre i soldati hanno camminato con i bambini a piedi lungo tutto il tragitto, come dovrebbe essere fatto secondo la Commissione dei Diritti dei Bambini della Knesset che ha chiesto lall'Esercito Israeliano la scorta nell' inverno 2004 per i bamini di Tuba.Testimoni della situazione, i volontari italiani di Operazione Colomba e canadesi e statunitensi del Christian Peacemaker Teams, presenti da quasi due anni nel villaggio, che monitorano quotidianamente la scorta.

COMUNICATO STAMPA
Israele - Territori Occupati Palestinesi
30 aprile 2006

DECINE DI COLONI DI MAON ATTACCANO SOLDATI ISRAELIANI MENTRE SCORTANO BAMBINI PALESTINESI

At-Tuwani, colline a  Sud di Hebron:
Ieri, sabato 29 aprile, verso le 13.00 ora locale, circa 40 coloni radicali nazional-religiosi del’insediamento di Maon e dell’outpost di Havat Maon, hanno attaccato con lancio di pietre e uova un’unità dell’esercito israeliano che accompagnava alcuni bambini palestinesi a casa da scuola. L’attacco è accaduto lungo la strada tra At-Tuwani e Tuba, due centri abitati di Masafer Yatta, una delle aree più povere della Cisgiordania dove le persone vivono in grotte e praticano pastorizia. I bambini di Tuba, coinvolti nell’attacco, sono stati fatti entrare nella jeep dell’esercito al fine di evitare di essere colpiti dalle pietre o picchiati dai coloni, cosa già successa in passato più volte e motivo della scorta armata a loro protezione, scorta istitutita dalla Commsione per i Diritti dei Bambini della Knesset grazie al lavoro congiunto tra popolazione locale e diverse associazioni israeliane e internazionali per la tutela dei diritti umani.

Testimoni dell’attacco alcuni cittadini israeliani di Taayush (Insieme), un movimento spontaneo di cittadini per la pace e la convivenza attivi da anni in modo nonviolento a fianco della popolazione locale. Presenti ad At-Tuwani anche volontari italiani di Operazione Colomba e nordamericani del Christian Pacemaker Team.

Nonostante siano intervenute altre unità dell’esercito e della polizia in supporto alla jeep attaccata, nessun dei coloni è stato arrestato. Quello di ieri è l’ennesimo attacco violento di coloni dell’area contro gli abitanti palestinesi, attacchi che in passato hanno coinvolto anche i volontari internazionali che monitorano le violazioni dei diritti umani nell’area.

Da pochi giorni è in costruzione un “muro” che renderà impossibile la comunicazione tra i villaggi dell’area e la città vicina di Yatta, unica sede di ospedali, scuole superiore, mercato agricolo per i più di mille abitanti di Masafer Yatta.

COMUNICATO STAMPA
Dimostranti nonviolenti israeliani e palestinesi assaliti durante una marcia contro il Muro a sud di Hebron
24 aprile 2006 

At-Tuwani, sud Hebron:
Sabato 22 aprile, la polizia israeliana ha assalito e picchiato palestinesi del villaggio di At Tuwani, mentre manifestavano in modo nonviolento contro la costruzione di un nuovo “Muro di Sicurezza”. Il Muro in cemento una volta ultimato sarà lungo 14 chilometri e alto 80 cm. e creerà una divisione tra la città di Yatta ed i villaggi dell'area di Masafer Yatta,a sud della vicina statale 317. L'area è già ora una delle più povere della Cisgiordania, in cui la gran parte della popolazione vive di sola pastorizia, dimora in grotte ed è soggetta alla violenza di coloni israeliani nazional-religiosi che mirano a scacciare gli abitanti dell'area.
Nonostante vi sia una petizione dell'ACRI (Associazione per i Diritti Civili in Israele) pendente presso l'Alta Corte Israeliana e la decisione sulla realizzazione del Muro sia ancora da prendere, i lavori sono già in corso da diversi giorni.
La manifestazione nonviolenta degli abitanti di At-Tuwani e dell'intera area di Masafer Yatta ha visto presente anche diversi cittadini ebrei isareliani ed internazionali.
Le autorità israeliane hanno dichiarato l'area “zona miliatre chiusa” per prevenire la manifestazione, seppur senza mostrare l'ordine militare scritto, come da prova di veridicità e come previsto dalla legge israeliana in vigore nell'area (zona C secodno gli accordi di Oslo).   
Mentre i manifestanti accuratamente posti ai lati della strada statale 317 per non fermare il traffico, sono stati aggrediti dalla polizia israeliana e dall'esercito. Cinque cittadini israeliani sono stati arrestati e quatro palestinesi (una donna anziana con i suoi tre figli)  di cui uno è il capo villaggio. Due dei palestinesi picchiati e arrestati. Tutt'ora sono in aresto con l'accusa di aver aggredito la polizia. Accusa ritenuta non credibile dai diversi testimoni, tra i quali gli italiani di Operazione Colomba in possesso di un video che mostra come gli aggrediti non abbiamo mai agito in alcun modo verso nessuno, tantomano in modo violento verso le autorità israeliane.
Da tempo la legge israeliana viene applicata in modo arbitrario nell'area. Alcuni coloni dell'area sono molto violenti, come i sette dell'insediamneto vicino di Maon che nella stessa giornata, poco prima della manifestazione, hanno aggredito un pastore con lanci di pietre scacciandolo mentre era al pascolo su un terreno di sua proprietà. Nessuno dei coloni è stato perseguito dalle autorità israeliane presenti in forze nell'area per evitare la manifestazione.
A conferma della pericolosità di alcuni dei coloni dell'area, da più di un anno l'esercito isareliano scorta un gruppo di bambini palestinesi sotto minaccia di agressione. Volontari di Operazione Colomba e del Christian Peacemaker Team verificano lo svolgimento della scorta istituita dalla Commisione dei Diritti dei bambini della Knesset, insieme ai gruppi ebrei israeliani per i diritti umani “Macsoom Watch”, “Rabbini per i Diritti Umani” e “Taayush”. Da 10 giorni la scorta dell'IDF è sistematicamnet in ritardo ogni giorno di 40 minuti, penalizzando la frequenza dell lezioni die bambini a  scuola.